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Gestione dei rifiuti nelle Isole Minori: un forum su turismo, ambiente e raccolta differenziata

Isole Minori e raccolta differenziata: +42% in 5 anni
14.000 tonnellate all’anno la potenziale ulteriore crescita della frazione cellulosica
Sensibilizzare residenti, operatori e turisti sull’importanza del loro contributo alla raccolta differenziata

Sbarcano le Cartoniadi; isola d'Elba, Ischia, La Maddalena, Lipari, Pantelleria e Procida si sfidano nella raccolta di carta e cartone


Migliorare la qualità della raccolta differenziata e promuovere il compost domestico e di comunità, devolvere una quota della tassa di soggiorno ai servizi di igiene urbana, prevedere impianti di media taglia nelle isole con maggior numero di residenti.
Queste sono solo alcune delle 10 proposte di azione lanciate oggi nel forum “Stati Generali delle Isole Minori” promosso da Comieco. Uno studio commissionato alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha analizzato le modalità di gestione dei rifiuti urbani nelle isole minori italiane, valutandone le problematiche e individuando possibili soluzioni di miglioramento della raccolta differenziata, in particolare della carta e del cartone.

Le Isole Minori costituiscono realtà di notevole valore culturale e ambientale, ma sono allo stesso tempo ecosistemi estremamente fragili, la cui salvaguardia non può prescindere da un’attenta gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata. Se a questo sommiamo, inoltre, la loro naturale vocazione turistica che genera un “effetto fisarmonica” sulla popolazione residente (gli utenti giungono più che a triplicarsi nel periodo estivo) e il conseguente incremento nella produzione di rifiuti da smaltire, è presto descritto uno scenario dall’equilibrio delicato che ha un impatto importante sull’ambiente e sulle popolazioni.

L’ottimizzazione dei servizi di raccolta e di separazione dei rifiuti e l’utilizzo di strutture fisse di piccole dimensioni o modulari possono tradursi in benefici rilevanti sia come minori costi di trasporto e smaltimento, sia di maggiori introiti dal sistema CONAI/Consorzi: per i soli materiali cellulosici il saldo si stima positivo per circa 2,4 milioni di euro annui.

Tra gli altri punti di attenzione emergono l’esigenza di raggiungere con una corretta informazione anche i turisti che non utilizzano strutture specializzate, la necessità di creare una piattaforma che favorisca la collaborazione tra le diverse isole attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze, lo sviluppo di start-up, il reperimento di risorse economiche, lo sviluppo di programmi di prevenzione.
 
Comieco ha, infatti, dedicato alle Isole Minori la nuova edizioni delle Cartoniadi, la gara di raccolta differenziata di carta e cartone. Sono coinvolti i comuni di Ischia, La Maddalena, Lipari, Pantelleria e Procida oltre che Elbana Servizi Ambientali. La sfida, durante tutto il mese di luglio, punterà ad aumentare la quantità e la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone in uno dei mesi dell’anno più impegnativi per la gestione dei rifiuti in questi territori. Al Comune che avrà fatto registrare il miglior risultato di raccolta, Comieco riserverà un premio in denaro del valore di 15.000 euro da destinare alla realizzazione di progetti a favore dell’intera collettività.

MANIFESTO DELLE ISOLE MINORI

Il confronto aperto che il Forum del 17 giugno e le Cartoniadi promuovono tra istituzioni, operatori del settore e Enti coinvolti, ha condotto allo sviluppo di 10 proposte di azione da mettere in atto per perseguire uno sviluppo che, anche attraverso la raccolta differenziata, raggiunga i massimi livelli di sostenibilità per questi territori di grande pregio e fragilità, conseguendo benefici ambientali, sociali ed economici per cittadini, operatori economici e turisti:

1.    Migliorare la raccolta differenziata promuovendo il compostaggio domestico e di comunità con l’obiettivo di ridurre i costi per la gestione dei rifiuti indifferenziati. Il risparmio conseguibile può essere valutato fino a 12 milioni di euro l’anno;
2.    Migliorare la raccolta di rifiuti cellulosici, in particolare durante la stagione turistica. Il potenziale di crescita – valutato in base agli obiettivi UE 2030 – raggiunge quasi 14mila tonnellate l’anno che si traducono in un beneficio economico di 2,4 milioni di euro (l’equivalente della somma tra i maggiori corrispettivi per la raccolta e i minori costi di smaltimento)
3.    Prevedere lo sviluppo di impiantistica di media taglia nelle isole più popolose consentendo la riduzione delle quantità di rifiuto e dei volumi da trasferire in terraferma con benefici economici rilevanti
4.    Superare la frammentazione nella gestione. Il coordinamento nell’affidamento e nell’erogazione dei servizi è un elemento cardine per ridurre i costi attraverso economie di scala;
5.    Ottimizzare i conferimenti in terraferma intervenendo sulle frequenze di servizio, sull’organizzazione dei centri di raccolta e prevedendo spedizioni congiunte dei materiali;
6.    Prevedere il vincolo della tassa di soggiorno anche al finanziamento del servizio di igiene urbana;
7.    Estendere, dove tecnicamente possibile, i servizi di raccolta porta a porta; contribuendo così allo sviluppo di occupazione locale e, al contempo, alla riduzione dei costi di smaltimento;
8.    Estendere al massimo l’informazione ai turisti, evidenziando il peso della loro presenza e il valore strategico del loro coinvolgimento. Il tutto attraverso l’organizzazione dei servizi di raccolta rivolti anche alle nuove forme di “sharing economy”, richiamando alla corretta gestione dei rifiuti gli operatori non tradizionali.
9.    Sviluppare, in linea con i dettami comunitari, programmi di prevenzione dei rifiuti con priorità a frazioni quali gli scarti alimentari, i RAEE, i rifiuti da costruzioni e demolizioni, gli imballaggi;
10.    Promuovere la condivisione delle informazioni e delle buone pratiche attuate sia su realtà insulari sia su altri territori nazionali di pregio ambientale e con spiccata vocazione turistica, ricorrendo a banche dati, club e siti web di agevole accesso per lo sviluppo di idee e progetti di comunicazione nel riciclo dei rifiuti.
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