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Svelati i premiati del Panettone d’Oro 2019

Dall’assistenza ai disabili alla tutela dell’ambiente: ecco i premiati del Panettone d’Oro 2019.

Secondo una ricerca Ipsos, un milanese su due pensa che la città sia solidale con i più bisognosi. Per il 31% degli intervistati il modello a cui mirare è Londra, i giovani i più aperti sul tema immigrazione.


Sono stati svelati oggi i 15 nomi di cittadini che verranno insigniti del Premio alla Virtù Civica “Panettone d’oro” 2019, il prestigioso riconoscimento - ideato a metà degli anni ’90 dal Coordinamento Comitati Milanesi - che la città metropolitana di Milano riserva a chi abbia mostrato una concreta rispondenza ai principi del vivere civico operando attivamente a favore delle categorie più deboli e contribuendo a migliorare la qualità della vita anche nei quartieri più difficili. Oltre alle persone che si sono distinte per il loro impegno sociale, sono state assegnate 15 menzioni speciali ad altrettante associazioni che quotidianamente mettono in pratica e aiutano a diffondere un esemplare comportamento civico nel tessuto urbano.
Anche quest’anno il premio alla Virtù Civica Panettone d’oro, giunto alla sua ventesima edizione, vede il sostegno di Comieco, di AMSA-Gruppo A2A e di un cartello di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, CSV Milano, City Angels e Legambiente).

Secondo un rapporto di Ipsos, Milano si conferma nella percezione dei suoi cittadini una città sicura (per il 73% degli intervistati) e dotata di un forte senso di solidarietà verso gli svantaggiati (per il 50% del campione). Emerge inoltre il quadro di una città dinamica che offre grandi possibilità ai giovani (63%) e che si dimostra molto attenta all’ambiente: per ben il 92% dei milanesi interpellati infatti la raccolta differenziata è un importante indicatore di senso civico e abbandonare rifiuti per strada è tra i comportamenti più gravi da condannare (per il 44%), dopo corruzione (71%) ed evasione fiscale (55%).
La città con cui Milano si dovrebbe confrontare è Londra, secondo il 31% degli intervistati, seguita a distanza da Berlino (22%) e Barcellona (12%). Per il 50% degli intervistati, infine, l’immigrazione ha avuto un impatto neutro o positivo sulla città: in particolar modo, il 32% dei ragazzi tra i 18 e i 30 anni la considerano un fenomeno abbastanza o molto positivo.

Tra i casi premiati prevale il volontariato per le categorie più fragili, come anziani, disabili e stranieri. Qualche esempio? La storia di Giovanni Cavedon, anima del Centro Ambrosiano di Solidarietà che ospita e accompagna verso un nuovo inizio mamme sole con bambini, donne vittime di violenza, persone con disagio psichico e dipendenze. Oppure quella di Laura Gullotti, volontaria fin dall’apertura del Centro Riabilitativo Semiresidenziale, che oggi accoglie 90 bambini con autismo. O ancora quella di Matteo Nassigh, ragazzo con disabilità che ha fatto della sua esperienza la molla per dare vita a un’associazione che si prendesse cura di tutte le persone che come lui convivono con disabilità.
Non mancano poi i progetti di valorizzazione del territorio come quello promosso dai volontari del Giardino San Faustino, che hanno sottratto al degrado con interventi di giardinaggio un’area di 18 mila metri quadri nel quartiere Ortica, o come quello dell’associazione Giardino degli aromi che cura le parti abbandonate del parco dell’ex ospedale psichiatrico «Paolo Pini» di Milano, gestendo una grande superficie di orti sociali e praticando l’ortoterapia con ragazzi disabili.

La premiazione sarà venerdì 8 febbraio alle 17:30 presso il Teatro dell’Arte della Triennale (Viale Alemagna, 6), alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala e del presidente della Triennale Stefano Boeri. Nel corso dell’evento l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini terrà una lectio magistralis e verranno proiettati alcuni video realizzati dagli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti – Fondazione Milano.
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