30/01/2009

Sperimentazione su shopping bag di carta

La biodegradabilità e compostabilità dei materiali costituiti di sola carta è fuori discussione.
Comieco ha condotto nel 2008 una sperimentazione sugli imballaggi cellulosici (sacchetti per la spesa) con lo scopo di confermare la disintegrabilità della carta (per chi avesse ancora dubbi) e verificare la rispondenza ai requisiti espressi nella norma EN 13432-2000 dello shopper in carta.
Per il supporto tecnico-scientifico Comieco si è avvalso di eccellenze italiane: i laboratori della Stazione Sperimentale Carta Cartoni e Paste per Carta, specializzati nelle prove per l’Industria Cartaria e il Consorzio Italiano Compostatori che garantisce la minimizzazione dell'impatto ambientale degli impianti di compostaggio in Italia e un elevato standard qualitativo dei prodotti ottenuti.
Il riferimento al rispetto della norma tecnica citata (EN 13432-2000) quando si parla di imballaggi biodegradabili e compostabili è d’obbligo. Diversamente, e la storia degli imballaggi conta già alcuni casi, si possono generare problemi legati alla tutela ambientale e alla gestione dei rifiuti, imputabili a una pubblicità ingannevole.

Il campione della sperimentazione
Mix di sacchetti di carta per pane e frutta e shopper stampati in fibra vergine e riciclata con maniglie in carta. I campioni di sacchetti in carta sono stati forniti dai produttori italiani aderenti al Gruppo Shopping bags, gruppo di specializzazione che opera in seno ad Assografici.

L’ambito legislativo in materia di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi è quello fornito dalla Direttiva europea 94/62/CE (modificata dalla Direttiva 2004/12/CE) che prevede, in via prioritaria, misure volte a prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio affiancate da azioni, altrettanto prioritarie, come il reimpiego degli imballaggi, il riciclaggio e le altre forme di recupero dei rifiuti di imballaggio e, quindi, la riduzione dello smaltimento finale di tali rifiuti.
In base alle indicazioni della Direttiva sono stati emanati i requisiti essenziali dei materiali per imballaggi e degli imballaggi attraverso norme tecniche in materia di prevenzione (riferimento norma EN 13428-2004), di riutilizzo (EN 13429-2004) e di recupero e riciclaggio intesi come riciclo di materia (EN 13430-2004), recupero di energia (EN 13431-2004) e riciclo organico (EN 13432-2000).
Per poter dichiarare perciò un imballaggio come biodegradabile e “compostabile" occorre verificarne la rispondenza ai requisiti espressi nella norma EN 13432-2000 sul riciclo organico. Tale norma definisce le procedure specifiche che consentono di valutare la biodegradabilità e la compostabilità (tecnicamente chiamata disintegrabilità) degli imballaggi in condizioni aerobiche. Le valutazioni riguardano:
 1. la caratterizzazione (Informazioni sulla composizione, contenuto metalli pesanti, sostanze tossiche, contenuto di carbonio organico, solidi volatili ecc.);
2. la determinazione della biodegradabilità (determinazione della mineralizzazione completa ad anidride carbonica ed acqua);
3. la determinazione della disintegrazione (valutazione della disintegrabilità in condizioni di compostaggio controllate);
4. la valutazione della qualità del compost risultante dalla prova di disintegrazione e valutazione di ecotossicità.
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