Prefazione.
Prefazione Con giugno 2021 si conclude il mio mandato come Presidente, una carica “a tempo” che ho avuto l’onere e l’onore di ricoprire al fianco di una squadra affiatata ed efficiente, affrontando insieme tre anni densi di novità e cambiamenti. Siamo partiti nel 2018 con un nuovo statuto e una nuova composizione del Consiglio d’Amministrazione, passando da situazioni in cui il blocco delle importazioni della Cina ha modificato strutturalmente il mercato del macero a un’accelerazione della domanda di materia prima seconda, tuttora in corso. Comieco ha dapprima assorbito i costi legati ad un mercato depresso per poi beneficiare dei maggiori ricavi “restituiti” con immediatezza alla filiera, con il dimezzamento del Contributo Ambientale CONAI base per gli imballaggi a base cellulosica, proprio a partire dal mese di luglio 2021. Nonostante questo, abbiamo sempre garantito il mantenimento di tutte le attività e l’avvio a riciclo di carta e cartone. Parte importante del lavoro degli ultimi tre anni è stata, inoltre, l’implementazione - ancora in corso - del nuovo sistema informatizzato che crea le basi per migliorare tutta la gestione. Come non tralasciare il fatto che circa la metà del mandato è stato attraversato dalla Pandemia globale da Covid-19, durante la quale sono emersi però l’orgoglio e la risolutezza che – soprattutto nelle situazioni difficili – sono insiti nel nostro DNA italiano. E a dimostrarlo c’è il quinto ciclo dell’Accordo ANCI-CONAI che è stato reso operativo e ci accompagnerà fino al 2024. La carta è stata il primo materiale a definire il nuovo Allegato Tecnico: un successo se si considerano i presupposti, così come è stato un successo il mantenimento della piena operatività a livello nazionale e locale. Dal 1° maggio 2020 è infatti operativo il nuovo accordo ANCI-CONAI ed è quindi possibile tracciare un bilancio dei primi otto mesi di applicazione del nuovo Allegato Tecnico che ha introdotto varie novità e previsto un importante incremento dei corrispettivi. Guardando ai risultati di questo 26° rapporto annuale, vediamo che nel 2020 sono stati differenziati complessivamente quasi 3,5 milioni di tonnellate di materiale cellulosico, con una “perdita” di circa 22 mila tonnellate rispetto al 2019, ma un aumento nella macroarea Sud di oltre 34 mila tonnellate, effetto dell’impegno delle Amministrazioni e dei frutti generati dalle risorse che il Consorzio ha investito negli anni. Di tutta la carta e il cartone raccolti in modo differenziato dai Comuni italiani, circa il 70% - oltre 2,4 milioni di tonnellate - è stato gestito in convenzione con Comieco a riprova della capacità del sistema consortile di entrare in campo nei momenti di difficoltà a garanzia della raccolta differenziata. Ma il cammino di Comieco prosegue guardando ai futuri appuntamenti che ci attendono, a cominciare dal 23 agosto 2021, il termine entro il quale gli impianti devono richiedere l’aggiornamento del proprio regime autorizzativo per adeguarsi alla disciplina prevista dal tanto atteso decreto End of Waste. Con questo, si introducono nuovi processi e regole di gestione della fase di recupero, per migliorare la qualità della carta recuperata, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI di settore. Si tratta di un passaggio importante voluto da tutta la filiera del recupero e del riciclo della carta e del cartone e per il quale Comieco, Assocarta e Unirima si sono battuti e impegnati dialogando e lavorando con gli organi istituzionali di riferimento: il Ministero della Transazione Ecologica e l’ISPRA. Continuando a parlare di futuro, va sottolineata la grande opportunità che l’Italia ha di utilizzare le risorse economiche per la Next Generation EU e la filiera della carta è pronta a mettere a disposizione del Paese le proprie capacità e potenzialità, in termini di investimenti e di tecnologie, per lo sviluppo dell’economia circolare e per la transizione energetica secondo le linee indicate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza recentemente presentato alla Commissione europea. Quello della carta, bio-materiale per eccellenza, viene individuato in più parti del Piano come uno dei settori prioritari nei quali realizzare progetti ‘faro’ per l’economia circolare e sviluppare in modo graduale e distribuito nel tempo la transizione al Green Deal Europeo. La filiera della carta ha lavorato molto negli ultimi mesi per presentare al Ministero della Transizione Ecologica alcune opportunità di ammodernamento ed innovazione da realizzare nell’ambito della nuova strategia nazionale per l’economia circolare delineata nello stesso Piano, tra le quali: contribuire allo sviluppo di manufatti, quali ad esempio imballaggi ancora più sostenibili e favorire i conseguenti necessari adeguamenti impiantistici di produzione e impacchettamento; ridurre drasticamente il tasso di rifiuti prodotti dall’industria cartaria conferiti in discarica grazie al potenziamento dell’impiantistica e quindi a una maggiore capacità di utilizzare gli scarti, ad esempio per produrre bio-metano, attraverso tecnologie già disponibili e in grado di accompagnare il percorso di sviluppo dell’idrogeno; rendere più efficacie, anche tramite i grandi investimenti in digitalizzazione previsti nel Piano, la logistica e la tracciabilità dei rifiuti. Cosa possiamo aspettarci quindi per gli anni a venire? Che l’economia sia sempre più circolare, che in un ritrovato equilibro tra domanda e offerta - seppur con prevedibile volatilità dei prezzi - il mercato si sposti sempre di più verso l’utilizzo di prodotti riciclati e ne sperimenti l’applicazione in ambiti sempre nuovi come, ad esempio i poliaccoppiati a prevalenza carta. Che in piena transizione al Green New Deal Europeo, si creino i presupposti per aprire una nuova fase per la filiera di raccolta, trattamento e produzione industriale con un auspicabile intervento sulle infrastrutture nel Sud Italia. I dati dei primi mesi del 2021 indicano un incremento della raccolta rispetto a quanto atteso, soprattutto un mantenimento degli alti valori economici del macero come conseguenza della sostenuta domanda industriale. Le premesse ci sono tutte, quindi, avanti così! Amelio Cecchini Past President