Prefazione.
Prefazione Il 2022 ha confermato il primato dell’economia circolare degli imballaggi a base cellulosica: con un tasso superiore all’80% è confermato il superamento dell’obiettivo fissato dall’Unione Europea al 2025 e il progressivo avvicinamento al definitivo sorpasso del traguardo dell’85% previsto per il 2030. Sicuramente un dato di successo in un anno di piena operatività per tutti i soggetti della filiera: dai cittadini impegnati nella raccolta fino alle fasi ultime di trasformazione e immissione sul mercato di nuovi prodotti in carta e cartone. Confermata e consolidata la compattezza del sistema, si punta ora a massimizzare gli effetti attesi dalle risorse del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito della specifica misura dedicata alla carta come settore faro e quindi illuminante anche per gli altri comparti produttivi. Oltre il 60% dei fondi è destinato allo sviluppo dell’impiantistica legata al riciclo di carta e cartone proprio nell’area meridionale del Paese. A queste risorse si aggiunge uno specifico piano predisposto da Comieco a supporto ed aiuto dei Comuni del Sud Italia con investimenti straordinari per 3,5 milioni di euro. I risultati di sistema appena richiamati sono avvenuti in un contesto che, nel corso di pochi mesi, ha attraversato fasi molto differenti tra di loro, con variazioni improvvise ed inattese degli indicatori economici (dati di produzione, consumi, prezzi) il cui effetto è stato contemperato e assorbito attraverso gli strumenti previsti dell’Allegato Tecnico. L’operatività consortile ha consentito di gestire al meglio cicli sempre più rapidi determinati da un quadro socioeconomico instabile e sommamente flessibilizzato. Una forte tensione inflattiva sulle materie prime, prezzi dell’energia ai massimi nel primo semestre, riduzione della domanda di carta legata al calo dei consumi nella seconda parte dell’anno sono state le caratteristiche salienti con le quali abbiamo fatto i conti in questi mesi. E ne rileviamo gli effetti anche sui dati territoriali di raccolta della carta e sui rifiuti in generale. La produzione complessiva di rifiuti urbani risulta in calo in misura non trascurabile. Per quanto riguarda la raccolta differenziata di carta e cartone le proiezioni ci portano ad un lieve apprezzamento rispetto al 2021, ma con segno variabile se ci concentriamo sui risultati delle singole regioni. La somma dei segni più e meno si concretizza con un volume complessivo sopra i 3,6 milioni di tonnellate (+20 mila tonnellate sul 2021) e una resa per abitante/anno di 61,5 kg. Nel rispetto della sussidiarietà al mercato, Comieco ha gestito complessivamente 2 milioni di tonnellate, il 20% dei volumi in meno rispetto al 2021. È l’effetto della riduzione del flusso famiglie che dai Comuni è stato avviato al riciclo fuori convenzione in un quadro (inizio 2022) di alti prezzi della carta da riciclo. Nel complesso, attraverso i contratti attivi, è stata assicurata la garanzia di ritiro per i Comuni italiani con un trasferimento di risorse dal Consorzio che ha superato i 183 milioni di euro e a cui si aggiungono 41 milioni per i servizi in impianto nei contratti integrati. La produzione di imballaggi si conferma ai massimi del 2022 (5,3 milioni di tonnellate) mentre si riduce l’utilizzo interno di macero e torna a crescere l'export. Il navigatore resta impostato sulla stessa destinazione: raccogliere di più e meglio. Per farlo, occorre colmare il divario tra il Sud e il Centro-Nord del Paese. Un processo già in atto che però va sostenuto e per quanto possibile accelerato. Le tappe del viaggio prevedono tra le altre cose anche lo sviluppo di raccolta e riciclo dei cartoni per bevande (obiettivo 60% al 2025) unitamente a quello di altri compositi a base cellulosica, lo sviluppo della raccolta differenziata nella ristorazione veloce, nel settore dei sacchi a grande contenuto, nei grandi eventi e il Piano Sud per migliorare le performance quali-quantitative. Fondamentale l’accompagnamento alla realizzazione dei bandi del PNNR: i progetti per carta e cartone possono, anzi dovranno, essere un volano per incrementare ulteriormente la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia. Le risorse messe a disposizione dal Piano sfiorano i 130 milioni a supporto di 46 progetti approvati; queste somme si aggiungono agli investimenti già previsti dal comparto per un totale di quasi mezzo miliardo di euro. Investimenti per migliorare l’intercettazione, la qualità, la capacità di trattamento e più in generale l’efficienza lungo la filiera, riducendo i costi medi. Obiettivo primario intercettare quelle tonnellate di carta e cartone che finiscono ancora in discarica: non meno di 800 mila, viene calcolato, di cui 440 mila al Sud. Numeri che sono un ammonimento e uno sprone. Intercettare e riciclare quelle tonnellate è essenziale per superare l’obiettivo UE dell’85% di tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici fissato al 2030, facendo ognuno la propria parte. Alberto Marchi Presidente