Prefazione.
Prefazione Cresce ancora la raccolta differenziata di carta e cartone e riprende la produzione cartaria, in particolare di imballaggi. Volendo sintetizzare, sono questi i due fenomeni più evidenti del 2010 descritti dal XVI Rapporto di Comieco. La raccolta differenziata, che non si era fermata nemmeno nel 2009, si è attestata nel 2010 a 3,07 milioni di tonnellate con una crescita del 2% evidenziando ancora una volta la sua fase di maturità. Cresce del 6,9% la produzione cartaria con un incremento del 9,3% del consumo di macero e in parallelo diminuisce l’export di macero anche se rimane una destinazione importante pari al 25,6% della raccolta apparente. Il mercato del macero ha registrato continui e importanti aumenti dei valori a fronte della crescente richiesta in una fase - quella post crisi - caratterizzata da un'offerta ridotta su base mondiale. Nel momento in cui viene chiuso il Rapporto lo scenario è cambiato e la rincorsa dei prezzi che ha caratterizzato anche i primi mesi del 2011 si è fermata. Comieco ha incrementato la raccolta in convenzione fino a 2,19 milioni di tonnellate con una crescita del 2,7%; al 31 dicembre 2010 - in applicazione del meccanismo di “flessibilità” delle convenzioni - i convenzionati principalmente del Nord hanno annunciato che utilizzeranno solo parzialmente Comieco quale garante del riciclo nel 2011 e quindi tale quantità si è ridotta nel 2011 di circa 200.000 tonnellate. L’apprezzamento del macero nel corso del 2010 ha determinato un importante incremento nei corrispettivi previsti in convenzione che hanno superato i 100 milioni di euro complessivi, con un incremento di 20 milioni rispetto al 2009. Le maggiori risorse non hanno tuttavia consentito l’incremento che ci si aspettava al Sud dove, per la prima volta da quando si pubblica questo Rapporto, la crescita della raccolta differenziata comunale si ferma mentre in alcune regioni del Centro si riduce. Questo andamento riteniamo sia legato a diversi fattori di non semplice misurazione. Il primo fattore è l’apprezzamento del macero che ha risucchiato una quota della raccolta fuori dall’ambito comunale, il secondo riguarda invece alcuni distretti che hanno risentito di una specifica riduzione della produzione e dei consumi. Il terzo ed ultimo fattore è determinato dalle difficoltà nella gestione della raccolta in Campania e in altre regioni del Sud dove l’acuirsi dell’emergenza rifiuti impedisce di fatto di utilizzare la raccolta differenziata come soluzione subito disponibile. I risultati del 2010 nel Sud fanno riflettere sulla necessità di continuare gli impegni del Consorzio nello sviluppo della raccolta, considerato che esiste un importante potenziale di crescita proprio nella raccolta delle famiglie. D’intesa con CONAI e le altre filiere può essere incrementata la collaborazione con i Comuni perché rendano stabile e puntuale il servizio e - laddove necessario - sia potenziata la rete del riciclo. Un altro punto qualificante deve essere la presenza del Consorzio sul territorio quale rifermento dei Comuni e gestori della raccolta. Come noto negli anni Comieco ha sviluppato una rete che al Sud fa perno sull’Ufficio di Salerno e promosso lo scambio di esperienze e buone pratiche tra i migliori Comuni (Club dei Comuni Virtuosi per la raccolta differenziata). Ciò è risultato essere un patrimonio utile per gli amministratori del Sud che vogliono migliore la raccolta differenziata. Piero Attoma Presidente Comieco