Introduzione.

Indice.

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  • Prefazione 4
  • 1
  • Si conferma la raccolta con alcuni segnali di debolezza 8
  • 2
  • La raccolta in convenzione 9
  • 3
  • La resa di raccolta: gli italiani non tagliano sulla raccolta differenziata 10
  • 4
  • Corrispettivi: obiettivo 1 miliardo di euro 10
  • 5
  • Il sistema dei controlli 11
  • 6
  • Monitor della crisi: lo stato della raccolta nelle aree metropolitane 12
  • 7
  • Macero prezioso 13
  • 8
  • La gestione degli imballaggi: una conferma di efficienza ed efficacia 15
  • 9
  • Il riciclo si conferma garanzia di valore 15
  • Grafici e tabelle 18
  • Nota metodologica 43

Prefazione.

Prefazione L’Osservatorio Comieco, in questa XVII edizione del Rapporto Annuale, fotografa il 2011, come un anno di sostanziale stabilità per la raccolta differenziata di carta e cartone. Assistiamo ad un appiattimento della curva che nel periodo 1998-2009 ha descritto l’incalzante rincorsa che ha portato la raccolta differenziata comunale di carta e cartone da uno a tre milioni di tonnellate, soglia appena al di sopra della quale ci si è attestati nell’ultimo triennio. Si tratta di un segnale che va inquadrato in un più ampio contesto che deve tener contro di vari fattori per poter essere appieno compreso e correttamente valutato. Ci riferiamo a: - il contesto macroeconomico generale; - il mercato interno ed internazionale delle materie prime di recupero; - il livello di diffusione e maturità dei servizi di raccolta della carta e del cartone; - alcune specifiche criticità sul territorio. Il dato della raccolta differenziata di carta e cartone comunale si attesta, secondo le valutazioni del 2011, a 3,04 milioni di tonnellate, con una contrazione dello 0,9% rispetto all’anno precedente. È un trend sostanzialmente omogeneo in tutte e tre le macroaree del Paese, dove si assiste però a effetti di compensazione tra le varie regioni. Nello stesso arco di tempo assistiamo ad una lieve ripresa della produzione cartaria (+0,5%) trainata dal settore del non imballaggio (+2,8%), mentre la produzione di materia prima di imballaggio si contrae di poco più di 2 punti percentuali; ciò comporta un minor utilizzo di macero nel mix delle materie prime. Il saldo netto dell’export di macero è di 1,25 milioni di tonnellate. Altro elemento di valutazione del dato di raccolta differenziata è l’andamento complessivo della produzione di rifiuti urbani. L’Osservatorio Federambiente, su un campione pari al 40% della popolazione nazionale, valuta la contrazione della produzione totale di rifiuti urbani del 2011, nell’ordine del 5%. Relativamente al mercato dei maceri, il 2011 è stato caratterizzato da un rimbalzo nelle quotazioni che ha portato ad una intensificazione della raccolta da parte di operatori privati sottraendo flussi alla raccolta comunale. L’insieme di questi fattori ci descrive un quadro di sostanziale tenuta della raccolta differenziata di carta e cartone che è da considerare un fenomeno di fatto maturo e consolidato e ormai inserito in modo compiuto nelle dinamiche industriali di filiera. Nel panorama sopra descritto Comieco ha gestito quantità per 1,9 milioni di tonnellate, con una contrazione di 300mila tonnellate a seguito dell’uscita, decisa da comuni e gestori convenzionati, dal sistema di riciclo garantito dal Consorzio di flussi di raccolta, utilizzando la finestra ANCI decorsa dal 1 aprile 2011. Questo fenomeno ha riguardato principalmente la raccolta di carta mista ed è localizzato nel centro-nord. A fronte di questa contrazione (-13,7%) rimane molto alta la copertura a livello territoriale in termini di Comuni convenzionati (75,5%) corrispondenti all’87,9% della popolazione. Si confermano in linea con il 2010 le risorse complessivamente trasferite al territorio attraverso le convenzioni, con oltre 119 milioni di euro. Dall’avvio del sistema consortile il totale delle risorse a sostegno della raccolta differenziata comunale di carta e cartone sfiora il miliardo di euro. Le convenzioni si confermano un punto di vista privilegiato sullo stato di salute della filiera del riciclo fornendo un ulteriore elemento di valutazione. Si può sostenere che la raccolta presso le famiglie mantenga i propri standard di resa, pur a fronte di indicatori macroeconomici in calo. È l’indice di un impegno che non viene meno dove le condizioni di servizio sono tali da consentire un conferimento puntuale e regolare. Segnali di debolezza li rileviamo invece nella raccolta presso le attività commerciali. In questo secondo caso, però, non può essere ignorato un fattore come le alte quotazioni dei maceri, che in diverse situazioni hanno determinato un’intercettazione a monte del servizio comunale di raccolta e un drenaggio di quantità su canali privati di riciclo. Questo quadro generale ha determinato un importante modifica nell’attività consortile. E’ maturata nel 2011, infatti, la decisione di ridurre il Contributo Ambientale CONAI (CAC), versato da produttori e importatori di imballaggi cellulosici, da 22 a 14 euro/t a decorrere dal 1/1/2012. Se si considera l’ulteriore riduzione prevista con effetti dal prossimo 1 ottobre (da 14 a 10 euro/t), l’onere per l’intera filiera si riduce di oltre il 50%, con tutti i vantaggi che ne derivano per la competitività di sistema. L’anno 2011 ha visto un’ulteriore significativa novità. A seguito degli impegni assunti dal Consorzio verso l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM), nella seconda metà dell’anno Comieco ha avviato e progressivamente portato a regime il sistema delle aste per l’individuazione del riciclatore dei maceri derivante dalle convenzioni. Attraverso le aste, nell’annualità aprile 2011-marzo 2012, sono state allocate a riciclo 537mila tonnellate di carta e cartone, pari al 30% del gestito in convenzione. La filiera della carta, che per prima ha sviluppato il sistema delle raccolte, ha sicuramente raggiunto una fase matura in larga parte del Paese ed è quindi sensibile alle variazioni dei prezzi dei maceri e alla contrazione dei rifiuti disponibili. Resta molto da fare su obiettivi mirati e localizzati per intercettare quelle quote residue di materiale cellulosico ancora disponibile per la raccolta. In altri termini, verificata l’efficacia dei circuiti di intercettazione e preso atto delle esperienze positive ormai su gran parte del territorio nazionale, si deve puntare nella direzione dell’affinamento dei circuiti di raccolta in alcuni aree e dello sviluppo definitivo in altre, a cominciare da Roma e dal Sud, lavorando d’intesa con CONAI e con la collaborazione di tutti gli attori della filiera del riciclo: Comuni, gestori della raccolta, recuperatori, cartiere, produttori e fabbricanti degli imballaggi. La raccolta differenziata – e la filiera cartaria che ne costituisce una delle colonne portanti – si configura come una componente chiave della Green Economy. Lo sviluppo delle raccolte differenziate urbane ha infatti consentito al settore industriale di riferimento, quello cartario, di soddisfare sempre più il proprio fabbisogno attraverso le fibre secondarie. Ciò ha permesso non solo di interrompere la storica dipendenza dall’estero per quanto riguarda il reperimento delle materie prime, ma significa soprattutto risparmi rilevanti in termini di energia e di emissioni climalteranti. Si valuta in quasi 500milioni di euro il beneficio netto per l’anno 2011, della raccolta differenziata di carta e cartone. Carlo Montalbetti Direttore Generale Comieco
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