Prefazione.
Prefazione Il Rapporto sulla raccolta differenziata di carta e cartone, che annualmente Comieco predispone, è l'occasione per una riflessione sui risultati raggiunti e sui possibili traguardi futuri. In relazione alla difficile congiuntura economica del Paese, nella XVIII edizione del Rapporto Comieco, ci troviamo a commentare diversi indici negativi. Il 2012 ha confermato, accentuandone l’intensità, una serie di segnali di debolezza già emersi nel fotografare l’anno 2011. Sono però due i fattori positivi e di incoraggiamento che vogliamo sottolineare: la crescita della raccolta differenziata di carta e cartone rispetto ai rifiuti indifferenziati - nonostante il calo dei consumi delle famiglie - e la riduzione in termini assoluti dei rifiuti. I segnali preoccupanti sono invece dati dalla contrazione della produzione cartaria di cinque punti percentuali, che porta il settore ad uno dei livelli produttivi più bassi dell’ultimo decennio, che ha comportato un minor utilizzo di carta di recupero da parte delle cartiere nazionali. Il surplus è stato assorbito dalle esportazioni, seppur in un contesto di mercato in netta discesa rispetto ai valori del 2011. Il dato della raccolta differenziata comunale di carta e cartone si riduce del 2,3% rispetto all'anno precedente, attestandosi sotto i 3 milioni di tonnellate (2,93 milioni di tonnellate). La contrazione riguarda tutto il Paese, ma è più marcata al nord (-3,2%) dove il servizio di raccolta si può ritenere - con rare eccezioni - storicamente consolidato e diffuso e quindi ha risentito maggiormente della contrazione dei consumi. Le aree dove esistono ancora margini di crescita - in particolare il sud - non hanno generalmente migliorato la quantità raccolta nel 2012. Comieco ha individuato proprio queste ultime, come obiettivo prioritario delle azioni di supporto della raccolta per il 2013. La riduzione delle quantità di raccolta gestite in convenzione, che si attestano a 1,6 milioni di tonnellate, si inquadra nel ruolo sussidiario di Comieco rispetto al mercato. Resta comunque importante e decisivo, per molte realtà comunali, il supporto economico garantito della convenzione, che si attesta complessivamente a 94 milioni di euro. Il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici registra un ulteriore miglioramento. La fotografia offerta dal Rapporto consente inoltre di individuare quali possono essere i prossimi traguardi per il miglioramento quantitativo della raccolta, nelle aree del Paese che presentano ancora deficit di servizio e quindi potenziali nuove quantità, nonché il mantenimento degli ottimi risultati raggiunti nelle altre aree in un contesto di ricerca continua dell'efficienza e della qualità di quanto raccolto. Un importante strumento per raggiungere tali traguardi è rappresentato dall'Accordo Quadro che ANCI e CONAI hanno cominciato a rivedere in previsione di un nuovo ciclo, a partire dal 2014. Una condizione essenziale riguarderà tuttavia anche la capacità di favorire la ripresa della filiera italiana del riciclo che costituisce un pezzo rilevante della Green Economy nazionale. Ignazio Capuano Presidente Comieco