Introduzione.
Introduzione Quando si parla di efficienza, di tecnologia e di avanguardia, in quest’era digitale non sempre il primo pensiero va alla carta. Eppure l’industria cartaria è un setto...
Introduzione Quando si parla di efficienza, di tecnologia e di avanguardia, in quest’era digitale non sempre il primo pensiero va alla carta. Eppure l’industria cartaria è un settore che sta crescendo proprio usando strumenti altamente tecnologici per raggiungere obiettivi sempre più alti, anche dal punto di vista ambientale: a livello nazionale in 20 anni il consumo di energia si è ridotto del 20% e nell’impiego di risorse idriche, il 90% è acqua di riciclo e 10% è acqua fresca equiparabile in volumi al 9% degli abitanti di Roma. Quando parliamo di recupero e riciclo di imballaggi a base cellulosica, quindi, ne parliamo a 360 gradi. Comieco si impegna ogni giorno per diffondere la cultura di un corretto uso delle risorse. Prevenzione, ricerca, anche grazie e progetti con le università, supporto economico e tecnico ad istituzioni e amministrazioni locali, analisi continue e monitoraggio dei risultati, comunicazione sia a livello locale che nazionale. Perché dare un taglio agli sprechi richiede un impegno continuo. E l’Italia come sta rispondendo? In un modo di cui possiamo sicuramente essere fieri. Sia sotto il profilo della quantità di materia avviata a riciclo che sotto il profilo del valore economico dell’intera filiera del riciclo – dalla raccolta alla produzione industriale di nuovi manufatti – l’Italia rappresenta un caso di eccellenza e il principale player europeo del settore. E stringendo dal continente alla nazione, la filiera del riciclo si conferma asse portante dell’economia circolare del Paese. In termini di raccolta differenziata comunale, Nord e Centro, confermano anno dopo anno la loro attenzione e sensibilità alla raccolta differenziata, e il Sud, che nel 2016 haregistrato un +8,5% rispetto all’anno precedente, contribuisce per il 21,2% al totale della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia, una quota altissima se consideriamo che nel 1998, all’avvio del sistema consortile, era solo al 5%. I benefici e risultati del gioco di squadra sono sotto gli occhi e a beneficio di tutti: per ogni singolo individuo; per chi con carta e cartone ha a che fare quotidianamente per mestiere, dall’industria cartaria ai docenti, dai designer agli artisti; per la cura delle nostro territorio dall’aria che respiriamo, al decoro urbano, alla mancata erosione del territorio per la costruzione di discariche; per l’intero Paese che attraverso il nostro ruolo di garante può rispondere all’Europa dell’impegno collettivo. Carlo Montalbetti Direttore Generale
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