Introduzione.
Introduzione Nonostante la pandemia che ha comportato un rallentamento della nostra economia nel 2020, gli imballaggi in carta e cartone hanno raggiunto un tasso di riciclo dell’87...
Introduzione Nonostante la pandemia che ha comportato un rallentamento della nostra economia nel 2020, gli imballaggi in carta e cartone hanno raggiunto un tasso di riciclo dell’87% centrando con 9 anni di anticipo l’obiettivo dell’85% fissato dall’Unione Europea per il 2030. Negli ultimi 3 anni, la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia è passata da 3 a 3,5 milioni di tonnellate, ma ci sono ancora ampi margini di miglioramento al Sud, dove c’è una disponibilità di riciclo di circa 800 mila tonnellate di cui circa 350 mila di imballaggi. Le percentuali di raccolta e riciclo potranno aumentare con l’impiego di nuove tecnologie e la digitalizzazione di alcuni processi, supportando il cambiamento del contesto organizzativo della raccolta differenziata. Fondamentali saranno le tempistiche delle decisioni e processi autorizzativi e gli interventi sulle infrastrutture a cominciare dagli impianti di selezione e riciclo. Incoraggiati da questi numeri, non possiamo che guardare ancora più avanti, con l’obiettivo di raggiungere quota 90%, anche grazie alle risorse messe a disposizione dal Recovery Fund. I fondi europei saranno infatti destinati per il 37% alla prevenzione e al trattamento dei rifiuti, all’economia circolare e alla bio-economia. L’Unione Europea ha però alzato il livello della sfida sulla qualità e sulla prevenzione. Le direttive più recenti puntano a una sempre maggiore promozione del riciclo non solo degli imballaggi, ma di tutti i prodotti a base cellulosica, inclusa la carta grafica e la carta per altri usi come quello sanitario. Contemporaneamente, ci è richiesto un miglioramento della qualità e dei rifiuti di imballaggio e, in generale, dei materiali cellulosici, per accrescerne la riciclabilità. Comieco è pronta a supportare tutta la filiera della carta nel raggiungimento di entrambi gli obiettivi, dando il suo contributo al costante sviluppo dell’economia circolare italiana, fino a diventare punto di riferimento virtuoso del Sud Europa. L’avvio del progetto di diversificazione contributiva per gli imballaggi in carta va proprio in questa direzione: promuovere la riduzione dell’impatto ambientale, incentivando l’impiego di imballaggi maggiormente riciclabili e scoraggiando l’uso di quelli con una componente di carta inferiore all’80%. A partire dal 1° gennaio 2022, verrà introdotta la diversificazione contributiva per gli imballaggi compositi a base cellulosica diversi da quelli per liquidi, allo scopo di fare emergere i costi ambientali del riciclo e orientare le aziende verso contenitori sempre più riciclabili. Ancora un tassello in più verso l’economia circolare che vogliamo. Carlo Montalbetti Direttore Generale Comieco
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