Prefazione.
Riassunto Esecutivo I dati preconsuntivi 2019 delineano un anno che si caratterizza per la sua stabilità rispetto ai risultati di riciclo, saldo sull’80%, nonostante le problematiche emerse soprattutto nella seconda metà dell’anno. Dopo anni di crescita costante si registra per il 2019 una flessione di circa l’1% degli imballaggi immessi al consumo, in linea con i dati europei ed italiani di settore. A fronte di un consumo che sfiora i 5 milioni di tonnellate, vengono riciclate circa 4 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio. Rispetto alla provenienza di tali rifiuti si registra una maggiore presenza di imballaggi nelle raccolte domestiche. Anche nel 2019 si è privilegiato un approccio locale alla comunicazione, per implementare la raccolta differenziata domestica di aree specifiche del paese. A queste attività si sono affiancate iniziative nazionali, in modo da mantenere una uniformità anche geografica dei messaggi di cui Comieco si fa promotore. La quota di raccolta differenziata comunale di carta e cartone gestita dal Consorzio torna ad incrementarsi dopo anni in cui si era progressivamente ridotta. Rispetto al 42,4% del 2018 le quantità gestite da Comieco arrivano al 59% del totale delle raccolte comunali. La perdurante incertezza del mercato dei materiali da riciclo e la debolezza dei prezzi porta i Comuni, o i gestori delegati, a chiedere al Consorzio la presa in carico del materiale per riciclo. Questo è avvenuto soprattutto nell’area settentrionale del paese dove la crescita dei volumi affidati a Comieco (quasi 440mila tonnellate) riporta il tasso di copertura ben sopra il 50% a fronte di un dato del 30% nel 2018. Cresce pertanto il numero dei comuni convenzionati (+14,35%) portando la popolazione servita in convenzione a circa 54,3 milioni di persone (+ 9,26% rispetto al 2018). Parimenti cresce anche l’impegno economico del consorzio che nel 2019 ha versato ai comuni poco più di 160 milioni di euro. Il 2019 è l’anno in cui assistiamo inoltre ad un importante cambiamento nelle scelte dei convenzionati per quanto riguarda le frazioni merceologiche similari (carta grafica o altri manufatti in carta non imballaggi) a causa del crollo dei valori di mercato. I volumi in capo a Comieco tornano a superare i 2 milioni di tonnellate, soglia superata solo nel biennio 2009/2010. Negli anni successivi a tale periodo, le modifiche introdotte all’Allegato Tecnico e le condizioni del mercato delle materie prime da recupero avevano portato le quantità gestite stabilmente a 1,4-1,5 milioni di tonnellate annue, con la parte preponderante costituita da imballaggi (circa 1 milione di tonnellate/anno). Cresce l’ecodesign degli imballaggi, come pure maggiore è l’attenzione che viene rivolta alla riciclabilità degli imballaggi accoppiati a prevalenza carta. Le aziende hanno a disposizione metodiche di analisi per la determinazione della riciclabilità, il cui risultato consente ai produttori e utilizzatori di materiali o prodotti a prevalenza cellulosica di verificare e successivamente comunicare ai propri clienti il livello di riciclabilità dei propri beni, valorizzandone le caratteristiche di ecosostenibilità. Mentre la norma UNI 11743:2019 definisce la procedura di laboratorio, la definizione dei criteri di valutazione del livello di riciclabilità è in capo ad Aticelca che con il “Sistema di Valutazione Aticelca 501” ha introdotto l’etichettatura RICICLABILE CON LA CARTA – Aticelca® 501: nel 2019 sono quasi triplicate rispetto al 2018 le aziende italiane che hanno ottenuto l’uso dell’etichettatura RICICLABILE CON LA CARTA – Aticelca® 501, per un totale di 220 concessioni.