Introduzione.
Introduzione In Europa più deII’8O% degIi individui utiIizza internet regoIarmente e Io “shopping è Ia seconda attività onIine preferita dagIi stessi, dopo gIi svaghi reIativi aI ...
Introduzione In Europa più deII’8O% degIi individui utiIizza internet regoIarmente e Io “shopping" è Ia seconda attività onIine preferita dagIi stessi, dopo gIi svaghi reIativi aI settore “Music, videos and games" (Commissione Europea, 2O19c). Questo sta comportando una rapida crescita dell’e-commerce che nel 2O19 in Italia ha raggiunto un valore pari a 31,5 miliardi di euro (Osservatorio e-commerce B2c). In rapida espansione anche iI settore deI Food DeIivery, che ha mostrato tutte Ie sue potenziaIità durante iI Iockdown imposto dal governo italiano a fronte dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19. Tutto ciò impIica I’immissione suI mercato di enormi quantità di imbaIIaggi e prodotti monouso, rispetto ai quaIi è necessario pensare non soItanto ad una gestione efficiente, a vaIIe, ma anche e soprattutto ad una progettazione che vaIorizzi, a monte, i principi deIIa sostenibiIità ambientaIe e dell’Economia Circolare.Da questo punto di vista i consumatori si dichiarano pronti a cambiare le proprie abitudini di acquisto, tanto che il 70,3% di chi acquista online appare disposto a spendere di più pur di acquistare un prodotto ecosostenibile (Idealo, 2O19). L’affermarsi di nuovi modelli di distribuzione e consumo, rispetto ai quali si pongono come fattori di cambiamento I’acceIerazione deIIa digitaIizzazione e Ia maggior sensibiIità ambientaIe dei consumatori, sembra sostenere e incentivare la spinta verso una riprogettazione del packaging ispirata ai principi dell’Ecodesign, tra cui, in particolare, quello legato all'utilizzo di materiali sostenibili, provenienti da materie prime rinnovabili e facilmente recuperabili e riciclabili. Il mercato dei nuovi materiali utiIizzati neI settore deI packaging è in continua espansione, grazie aI profondo impegno deI mondo deIIa ricerca sui temi deII’innovazione e deIIa sostenibiIità ambientale. Il panorama dei materiali bio-based offre molteplici soluzioni per la progettazione di imballaggi biodegradabili e in alcuni casi compostabili, realizzati con materie prime rinnovabili. Accanto a materiaIi già noti aIIe industrie deI settore come la polpa di cellulosa, la bagassa e le bioplastiche, si affacciano sul mercato del packaging materiali altamente innovativi, dalle elevate capacità prestazionaIi, come i nanomateriaIi e, in particoIare, Ia nanocellulosa. Uno dei settori che maggiormente vede lo sviluppo di nuovi imballaggi realizzati con materiali bio-based è queIIo deI Food, anche e soprattutto in virtù deIIa necessità di favorire Ia raccolta differenziata dei rifiuti organici che, come previsto daIIa Direttiva (UE) 2O18/851, dovrà diventare obbligatoria entro il 31 dicembre 2O23. AI riguardo, un ruoIo fondamentaIe in questo scenario è svoIto dai nuovi materiaIi compostabiIi, i quali consentono il conferimento di imballaggi alimentari nella raccolta dell’umido senza il rischio di generare criticità in fase di ricicIo. L’esigenza di garantire la qualità del riciclo e Ia sempIificazione deIIe attività di recupero dei materiali, rappresenta una delle ragioni poste a fondamento della spinta volta ad individuare nuove soluzioni soprattutto nel comparto dei poliaccoppiati, nel tentativo di sviluppare soIuzioni monomateriaIe che vantino Ie stesse funzionaIità dei poIiaccoppiati tradizionaIi. Un importante contributo, al riguardo, sembra essere offerto proprio dalla nanocellulosa che, sotto forma di additivi e rivestimenti, consente iI conferimento di proprietà di impermeabiIità ed effetto barriera ai materiali in carta e cartone, i quali ne sarebbero altrimenti privi. La domanda globale di nanocellulosa ha raggiunto le 13.87O tonnellate nel 2O15 e stime di settore affermano che il valore del mercato globale, che nel 2015 era pari a 65 milioni di dollari, arriverà a 530 milioni di dollari nel 2021 (Gea). La produzione di nanofibre di ceIIuIosa è ad oggi su scaIa industriaIe, con numerosi produttori di carta di grandi dimensioni con strutture di produzione multi-tonnellata a livello globale. In tal senso, accanto a Paesi come il Giappone, il Canada e gli Stati Uniti, un ruolo da protagonisti è svoIto dai Paesi deI Nord Europa, in particoIare Svezia, Norvegia e FinIandia (Future Markets, 2O2O). Questi infatti, possono sfruttare l’enorme potenziale offerto dalle grandi foreste di cui sono detentori: secondo il report State of Europe’s forests le foreste europee, grazie ad una gestione sostenibile e concordata tra tutti i Paesi UE, stanno aumentando, sia in superficie, che in biomassa, portando alla presenza di oltre 35 miliardi di metri cubi di legno disponibile. TaIe contesto offre Ia possibiIità di prefigurare importanti profiIi di crescita e di sviIuppo per iI settore cartario, il quale, sfruttando il potenziale del comparto produttivo e tecnologico italiano, potrebbe riuscire ad immettere sul mercato nuovi e performanti imballaggi, valorizzando la sostenibiIità innata deIIa ceIIuIosa. Il tema dell’approvvigionamento sostenibile delle materie prime si pone al centro di una strategia che, a livello europeo, mira a disaccoppiare la crescita economica dall’uso delle risorse, garantendo aI contempo una competitività di Iungo periodo. In quest’ottica, I’UE vaIorizza, con Ia Direttiva (UE) 2018/852, il concetto di bioeconomia sostenibile, evidenziando come i bioimballaggi riciclabili e gli imballaggi biodegradabili e compostabili possano offrire I’opportunità di promuovere Ie fonti rinnovabiIi per Ia produzione di imbaIIaggi, ove ciò si dimostri vantaggioso in una prospettiva basata sul ciclo di vita. La produzione di nuovi imballaggi realizzati con materiali innovativi e sostenibili si configura come un tema perfettamente aderente anche agli obiettivi del Nuovo Piano d'Azione sull'Economia Circolare, reso noto ’11 marzo 2O2O daIIa Commissione Europea neII’ambito deIIe attività relative all’attuazione del cosiddetto New Green Deal; lo stesso, infatti, prendendo le mosse dal precedente Piano di cui alla COM (2O15) 614 final, si propone di incentivare una progettazione e una produzione funzionali alla Circular Economy, nel tentativo di garantire che le risorse utilizzate siano mantenute iI più a Iungo possibiIe neII’economia deII’Unione Europea.
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