Introduzione.
Questo volume della collana L’Altra Faccia del Macero, che considera prodotti italiani e stranieri in carta riciclata e non accoglie oggetti che hanno in comune due caratteristiche...
Questo volume della collana L’Altra Faccia del Macero, che considera prodotti italiani e stranieri in carta riciclata e non accoglie oggetti che hanno in comune due caratteristiche distintive: la loro indossabilità e la loro ricercatezza estetica. È stato un piacere selezionare 40 proposte che comprendono cappelli, gioielli, copricapo e borse, con una predominanza di gioielli. Sono ovviamente prodotti di alto artigianato a metà tra arte e design come sempre più spesso accade quando si lavora su questo sottile confine che, aldilà delle etichette attribuibili, produce risultati con un invidiabile valore aggiunto. Sono principalmente donne le artiste-artigiane, che, con gusto e mano sapiente, creano oggetti unici e desiderabili. Il gioiello prezioso, quello intramontabile e fatto di metallo nobile e pietre ricercate, lascia degli spazi di espressione non più alla sola bigiotteria in plastica colorata, che negli anni ’50 e ‘60 ha forse dato il meglio di sé, ma anche a materiali più sobri e meno luccicanti. Il gioiello in carta ha un’estetica meno squillante, meno roboante, più discreta che si affida a materiali quali la carta, a volte accompagnata da legno, cuoio, metalli non nobili, lacche opache, plastiche, materiali talvolta anche di recupero. La leggerezza del materiale permette di creare e di indossare anche oggetti “importanti”, impensabili in pietre o metalli preziosi. Non vengono proposti oggetti “poveri”, come a volte la carta e il cartone vengono considerati, ma gioielli e accessori preziosamente lavorati. La carta in questa nuova raccolta - che non può e non ha l’ambizione di essere esaustiva - svolge un ruolo non solo interessante ma spesso dominante per eleganza e qualità cromatica, introducendo importanti elementi di modernità e riscattando i bijoux, finalmente, dalle abusate perline e paillettes. Irene Ivoi e Eliana Farotto
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