03/06/2026

Lo sapevi che… non tutto quello che sembra carta va nella carta?

Capita spesso, senza neanche pensarci troppo. Apriamo una confezione, troviamo un foglietto bianco, leggero, dall’aspetto familiare. Lo tocchiamo: è morbido, sembra carta. E il gesto viene automatico — raccolta della carta.

E invece no. Non sempre!

Diversi prodotti di uso quotidiano, infatti, sono realizzati in tessuto non tessuto (TNT): un materiale che può ricordare la carta al primo sguardo, ma che carta non è e che, soprattutto, non può essere riciclato insieme a carta e cartone.

Succede, per esempio, con i foglietti “acchiappacolore”: quelli che si mettono in lavatrice per evitare che i capi si macchino tra loro.
Sembrano carta, ma non lo sono. Dopo l’uso, vanno nel rifiuto indifferenziato.

E allora viene spontanea un’altra domanda: la confezione?
Qui sì, cambia tutto. Se è in cartoncino, va nella raccolta differenziata di carta e cartone.

Un passaggio importante, perché Comieco è il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ma il sistema consortile accoglie e avvia a riciclo anche la cosiddetta carta “grafica” — come fogli, giornali e quaderni — pur non rientrando negli imballaggi.A una condizione però fondamentale: deve trattarsi effettivamente di carta.

 

Non è un caso isolato

Quello dei foglietti acchiappacolore non è un caso unico. Anzi, è solo uno dei tanti esempi di prodotti che ogni giorno utilizziamo senza porci troppe domande sul materiale di cui sono fatti.

Pensiamo alle salviette struccanti, a quelle igienizzanti o rinfrescanti, alle salviettine per gli occhiali. Oppure alle tovaglie e ai tovaglioli monouso in TNT, o ancora alla carta protettiva per lettini in ambito medico o estetico.

Hanno forme diverse, usi diversi, confezioni diverse. Ma una caratteristica in comune: sembrano carta, ma non lo sono.

 

Guardare oltre l’apparenza

Ed è proprio qui che nasce l’errore più frequente. Perché nella raccolta differenziata ci affidiamo spesso all’occhio e al gesto rapido. Ma il riciclo di carta e cartone funziona bene solo quando i materiali conferiti sono differenziati correttamente.

Materiali come il tessuto non tessuto, se inseriti nella raccolta sbagliata, possono compromettere il processo di riciclo, abbassando la qualità della carta recuperata e rendendo più complesso il trattamento negli impianti.

Fare bene la raccolta differenziata, quindi, significa anche questo: fermarsi un attimo e chiedersi di cosa è fatto davvero ciò che abbiamo in mano.

Come non incartarsi

Quando il dubbio resta, bastano poche semplici attenzioni:

  • Se è morbido, resistente, simile a un tessuto → probabilmente non è carta
  • Controlla sempre le indicazioni in etichetta
  • Segui le regole del tuo Comune

Un piccolo dubbio chiarito = un grande aiuto al riciclo.

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