Prefazione.
Comieco: dalla progettazione inizia il riciclo degli imballaggi Convenienza, qualità e sostenibilità sono ormai parte integrante della nuova economia, e i consumatori chiedono prodotti di valore e servizi che rispettino tali requisiti. Il packaging è il primo biglietto da visita di un prodotto, e come tale è coinvolto in prima linea in questo processo. L’imballo può allungare la vita del prodotto, sia dal punto di vista tecnologico, sia proponendo al consumatore una migliore porzionatura e conservazione. Il gradimento del packaging cellulosico si lega principalmente alle performance e alle caratteristiche del materiale: leggerezza, flessibilità, praticità, convenienza e sicurezza per il consumatore. Proprio per promuovere e diffondere le novità in fatto di innovazione sostenibile del packaging in carta e cartone è nato il Club Carta e Cartoni di Comieco, luogo di approfondimento con gli utilizzatori industriali degli imballaggi, principalmente del settore food. Oltre alle indicazioni di natura pratica è importante mettere a disposizione delle aziende e dei professionisti del packaging aggiornamenti sulle ultime innovazioni messe a punto per rendere gli imballaggi sempre più performanti ai fini di una corretta shelf-life dei prodotti. Comieco su questo fronte si impegna a trasmettere alle aziende queste informazioni e le ultime novità in fatto di innovazione, ponendosi come punto di riferimento e collettore di notizie e approfondimenti per tutta la filiera dell’imballaggio. Un impegno utile a produrre risultati concreti anche sul lungo periodo. La collaborazione con il Politecnico di Milano e le altre Università, che operano nel campo dell’innovazione tecnologica e del design, diventa un elemento vitale per lo sviluppo della “prevenzione” così come definita per legge dal normatore italiano e europeo. A fronte del 90% degli imballaggi cellulosici recuperati ogni anno in Italia per merito della raccolta differenziata effettuata dai cittadini, lo sviluppo progettuale degli imballi assume un’importanza strategica sia per la conservazione dei prodotti e del cibo in particolare, sia per garantire il corretto riciclo e la possibilità dello sviluppo dell’economia circolare. Piero Attoma Presidente Comieco Il packaging alimentare: dove progettazione e tecnologia si incontrano Nell’immaginario collettivo, al tema dello sviluppo sostenibile si associano problematiche e soluzioni per l’efficienza energetica, per una mobilità e una produzione industriale a basso impatto ambientale, e infine per la riduzione di consumi d’acqua e di suolo. Quando il pensiero si rivolge al cibo, viceversa, le prime immagine evocano problematiche di accesso alla nutrizione per gran parte della popolazione. Esiste però una dimensione fondamentale legata allo spreco di cibo: oggi si registra uno spreco che raggiunge percentuali significative rispetto al consumo alimentare. Tutto questo non può essere tollerato, non solo per ovvie motivazioni etiche e sociali, ma anche per il livello di sostenibilità del sistema alimentare, che ci deve preoccupare. Le dimensioni di sostenibilità energetica, ambientale ed economica legate alle fasi di produzione, di conservazione, di distribuzione, di commercializzazione e infine di smaltimento diventano così elementi per l’innovazione e la ricerca in quella disciplina nota come “food engineering” che è al centro dell’agenda di molte università tecniche internazionali, tra cui il Politecnico di Milano. In questo contesto il packaging riveste un ruolo strategico: la vita utile dei prodotti alimentari, dalla fase di produzione a quella di conservazione fino alle nostre tavole, è fortemente dipendente dal packaging del prodotto. Nuovi ed efficienti materiali, tecnologie di produzione a basso consumo energetico, soluzioni di protezione per la conservazione e l’isolamento sono solo alcune delle sfide tecnologiche. Ricerca e trasferimento tecnologico nel settore del packaging possono così contribuire a risolvere o ridurre i problemi della sostenibilità alimentare solo attraverso un nuovo approccio al packaging. Lo smart packaging è un approccio integrato - dalla progettazione al design, dalla comunicazione alla dismissione - che tiene conto di tutti gli aspetti della filiera di generazione di un nuovo prodotto valorizzandone ogni fase e tutti gli attori coinvolti in un’ottica virtuosa di economia circolare. Il testo di Barbara Del Curto si inserisce in questo contesto, fornendo un quadro di problematiche e presentando soluzioni che mettono in evidenza competenze specifiche nell’ingegneria e nel design insieme a visioni multidisciplinari, in puro stile Politecnico. Ferruccio Resta Delegato del Rettore al Trasferimento tecnologico e alla Valorizzazione della Ricerca Politecnico di Milano