Introduzione.

Indice.

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  • Indice
  • Riassunto esecutivo 6 Capitolo 1 Il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica 8 1
  • 1 Statuto e regolamento 9 1
  • 2 I Consorziati 10 1
  • 3 Le risorse umane 11 1
  • 4 Quadro normativo di riferimento 14 Capitolo 2 I risultati della Gestione Operativa 15 2
  • 1 Sintesi dei risultati 15 2
  • 2 Gli imballaggi immessi al consumo 16 2
  • 3 Il riciclo e il recupero 17 2
  • 4 Il recupero energetico 23 2
  • 5 Gli accordi e le convenzioni 24 2
  • 6 La rete per l’avvio del riciclo 28 2
  • 7 Gestione degli imballaggi poliaccoppiati 30 Capitolo 3 Le attività di prevenzione 32 3
  • 1 Prevenzione
  • riciclo
  • recupero e riuso 32 3
  • 2 Indicatori di Prevenzione 33 3
  • 3 Innovazione e ricerca per la prevenzione (D
  • Lgs 152/06
  • art
  • 225
  • comma 1) 36 3
  • 4 Estendere la vita utile degli imballaggi: progettare per il riciclo e riutilizzo 38 Capitolo 4 Rendicontare la sostenibilità 42 4
  • 1 Il contributo di Comieco all’Agenda 2030 43 4
  • 2 Certificazioni per la sostenibilità 48 4
  • 3 Le Certificazioni di Comieco 49 4
  • 4 I controlli: audit presso impianti di gestione rifiuti
  • cartiere e trasformatori 49 Capitolo 5 Risultati economici 50 5
  • 1 Distribuzione del Valore Aggiunto 50 Capitolo 6 Attività di comunicazione e relazioni con gli stakeholder 55 6
  • 1 Il dialogo con i Consorziati 56 6
  • 2 L’educazione e la sensibilizzazione della comunità al tema del riciclo 56 6
  • 3 Partecipazione a eventi e attività istituzionali 58 6
  • 4 Il rapporto con i media 60 6
  • 5 Pubblicazioni e iniziative editoriali 61 6
  • 6 Relazioni con i fornitori 63 6
  • 7 I rapporti con le Istituzioni 64 Capitolo 7 Previsioni 2021-2025 65 Allegati: Gli indicatori di prestazione 69 Metodologia di calcolo del riciclo 73 Nota metodologica e approfondimento indicatori GRI Sustainability Reporting Standards 79

Prefazione.

Riassunto esecutivo Durante tutto il 2020, nonostante le restrizioni imposte per arginare il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus e il calo generalizzato dei principali indicatori economici, buona parte delle imprese produttrici di carta e cartone sono rimaste operative, garantendo la fornitura di prodotti igienico sanitari e packaging alimentari anche durante i mesi più toccati dalla Pandemia. La filiera della carta ha ancora una volta dimostrato la propensione all’innovazione rispetto alle richieste di mercato, convertendo o affiancando alla propria produzione prodotti idonei al distanziamento, alla protezione personale e al rispetto delle norme igieniche, sempre con un occhio di riguardo alla riciclabilità. D’altro lato, anche durante la Pandemia, i cittadini hanno continuato a fare la loro parte raccogliendo i rifiuti in modo differenziato, contribuendo così a garantire il regolare afflusso di materia prima necessaria alla produzione di nuovo cartone da imballo. Questo ha fatto sì che la filiera del riciclo non si sia mai fermata e anzi, i dati preconsuntivi 2020 mostrano un tasso di riciclo che cresce in modo significativo, all’87%, per la prima volta al di sopra del valore obiettivo dell’85% fissato dalla direttiva europea per il 2030. Occorre evidenziare come questo balzo in avanti sia dovuto principalmente al netto calo dell’immesso al consumo che scende a poco più di 4,6 milioni di tonnellate (-6,2%), a fronte di una quantità di rifiuti d’imballaggio conferiti a riciclo che invece ha superato per la prima volta i 4 milioni di tonnellate (+1,5%). L’avvio della produzione in due nuove cartiere di grandi dimensioni, in particolare quella di Verzuolo (attiva da inizio 2020), che utilizzano macero per la produzione di carte e cartone per imballaggio, insieme alla crescente domanda di imballaggi durante la Pandemia, è uno dei fattori che ha probabilmente contribuito a intercettare sul mercato interno quanto più macero possibile e, con buona probabilità, ad utilizzare buona parte delle riserve a magazzino disponibili. La percentuale di riciclo arrivata all’87% è quindi probabilmente da considerarsi un valore “transitorio”, destinato a calare negli anni successivi, una volta che si avvierà una progressiva ripresa dell’economia e, contestualmente, tornerà a crescere il valore dell’immesso al consumo. Ciò non toglie che durante il 2020 si sia comunque verificata una crescita del conferimento a riciclo che ha dimostrato di saper reggere l’urto di una delle più pesanti crisi affrontate da inizio secolo. Comieco ha avuto un ruolo importante nel supportare questa capacità di risposta, con la quota di raccolta differenziata comunale di carta e cartone gestita dal Consorzio che è continuata a crescere nel 2020 di oltre 300 mila tonnellate, confermando un andamento in controtendenza iniziato nel 2019 dopo anni in cui si era progressivamente ridotta la quota in convenzione. Rispetto al dato minimo del 42,4% registrato nel 2018, le quantità gestite da Comieco nel 2020 hanno suparato il 71% del totale delle raccolte comunali. Si rafforza quindi il ruolo di garante del riciclo esercitato dal Consorzio su tutto il territorio nazionale, a fronte della perdurante incertezza del mercato dei materiali da riciclo e la debolezza dei prezzi. Un contesto che ha indirizzato le scelte di molti convenzionati verso Comieco nel 2019 e anche nel 2020 e che ha fornito importanti elementi di valutazione anche in sede di rinnovo dell’Accordo ANCI CONAI. Ad aprile 2020, in una situazione di oggettiva difficoltà legata al lock-down per la Pandemia da Covid-19, è stato infatti sottoscritto tra ANCI, CONAI e Comieco il nuovo Allegato Tecnico per gli imballaggi cellulosici che è diventato operativo dal giorno 01/05/2020. A dicembre 2020 risultavano 6.895 comuni inseriti nell’ambito operativo di convenzioni, con una popolazione corrispondente pari a 57,2 milioni (+5,3% rispetto al 2019). La quota di imballaggi avviata a riciclo da Comieco sale quindi a 1,44 milioni di tonnellate (+13,4%), derivante dai flussi di raccolta di soli imballaggi (circa 683 mila tonnellate) e dalla quota di imballaggio presente nella raccolta di carta e cartone presso le famiglie (circa 756 mila tonnellate). Oltre agli imballaggi sono gestite in convenzione 985 mila tonnellate di altra carta (frazione merceologica similare), raccolta con i flussi conferiti dalle famiglie, in crescita rispetto al 2018 di quasi 220 mila tonnellate (+19%). Considerate le nuove modalità di valorizzazione previste dal nuovo Allegato tecnico entrate in vigore a maggio 2020 e i volumi gestiti, i corrispettivi per la raccolta nel 2020 hanno superato i 153 milioni di €, il 19% in più rispetto ai 129 milioni di € del 2019. A causa della Pandemia le attività abituali di comunicazione, formazione e informazione del Consorzio hanno subito una prevedibile contrazione. Sono state annullate alcune delle iniziative più significative in presenza, a partire dal Mese del Riciclo, e si è cercato di riconfigurare le attività privilegiando il ricorso al digitale, modalità che, nel contesto del distanziamento sociale, ha consentito di proseguire con alcune attività e di attivarne di nuove. Ad esempio, il Consorzio ha rapidamente sviluppato il sito Comieco.org per aiutare i cittadini a orientarsi tra regole del momento emergenziale, disposizioni ma anche informazioni utili per trascorrere il tempo in casa. A marzo 2020 è nata l’idea del progetto “Insieme ce la faremo”. Comieco ha proposto alle aziende consorziate di applicare uno speciale logo sugli imballaggi in produzione: un concept semplice e di facile realizzazione, capace di trasformare la scatola di cartone in veicolo di solidarietà sociale e senso civico, grazie a un breve messaggio. Nonostante la situazione emergenziale con cui le aziende hanno dovuto confrontarsi, si è mantenuta alta l’attenzione verso l’ecodesign e la sostenibilità degli imballaggi, come pure la riciclabilità degli imballaggi compositi a prevalenza carta. Il 2020 ha registrato il numero più alto di sempre di imballaggi cellulosici premiati dal Bando Prevenzione CONAI (61), mentre i prodotti che hanno ottenuto il marchio “Riciclabile con la Carta - Aticelca 501” sono passati da 226 a 439. Il dinamismo e la capacità di innovazione del settore è dimostrato anche dai 16 nuovi nuovi brevetti per gli imballaggi in carta e cartone depositati nel 2020, un aumento del 4% rispetto al 2019. Sono in aumento le certificazioni ambientali (+5% le registrazioni ISO 14001 e +4% quelle EMAS) e si rafforza ulteriormente il trend di crescita delle aziende produttrici di imballaggi che ottengono la certificazione della Catena di Custodia per il marchio di gestione sostenibile delle fibre FSC e PEFC.
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