Prefazione.
Riassunto esecutivo La quantità di imballaggi in carta e cartone immessi al consumo nel 2021 torna a crescere in modo significativo (+11%) dopo il forte calo registrato nel 2020 durante il momento più duro della pandemia e supera, per la prima volta, i 5 milioni di tonnellate, il valore più alto registrato negli ultimi 20 anni. La ripresa economica (PIL +6,6%), ma anche le nuove abitudini di consumo legate all’e-commerce e il proseguimento di un trend di sostituzione con gli imballaggi in plastica, sono tutte variabili che hanno contribuito a una crescita così significativa. Circa il 70% del milione di tonnellate prodotte in più dall’industria cartaria nel 2021 sono da ricondurre a carte e cartoni per imballaggio (che arriva a 5,5 milioni). A fronte di un tale aumento dell’immesso al consumo, la capacità della filiera di raccolta e riciclo è riuscita a tenere il passo arrivando 4,5 milioni di tonnellate di imballaggi (+ 9,7% rispetto al 2020), grazie anche all’entrata a regime di nuova capacità produttiva sul territorio nazionale che ha sostenuto la domanda interna di macero: le quantità provenienti dalla raccolta congiunta e selettiva riciclate in Italia sono aumentate di oltre 850 mila tonnellate. Questo ha fatto sì che l’Italia sia stato il Paese europeo con il più alto incremento della variazione percentuale dell’uso di macero. Di conseguenza sono diminuite le quantità disponibili per le esportazioni, calate del 36%. Dopo il balzo del 2020, in buona parte riconducibile al netto calo dell’immesso al consumo e alla contestuale tenuta del sistema di raccolta e avvio al riciclo, il tasso di riciclo dei rifiuti di imballaggi di carta e cartone nel 2021 conferma la crescita registrata nell’anno precedente, e raggiunge l’85,1%, superando l’obiettivo fissato dalla direttiva europea per il 2030. Sembra quindi consolidarsi in modo strutturale la crescita del conferimento a riciclo iniziata durante un anno, pur difficile, come il 2020. Il recupero energetico degli imballaggi cellulosici è invece in leggero calo e passa dalle 347.323 tonnellate del 2020 alle 333.802 tonnellate del 2021 (-3,9%), che rappresentano il 6,4% dell’immesso al consumo. Comieco ha avuto un ruolo importante nel supportare questa capacità di risposta, con la quota di raccolta differenziata comunale di carta e cartone gestita dal Consorzio che è arrivata a 2,51 milioni di tonnellate (circa il 70% del totale previsto a livello comunale), confermando un andamento in controtendenza iniziato nel 2019 dopo anni in cui si era progressivamente ridotta la quota in convenzione. A dicembre 2021 risultavano 7.026 comuni inseriti nell’ambito operativo di convenzioni, con una popolazione corrispondente pari a 56,2 milioni (94,8% della popolazione italiana). La quota di imballaggi avviata a riciclo da Comieco sale quindi a 1,57 milioni di tonnellate (+7,7%), derivante dai flussi di raccolta di soli imballaggi (878 mila tonnellate) e dalla quota di imballaggio presente nella raccolta di carta e cartone presso le famiglie (687 mila tonnellate). Oltre agli imballaggi sono gestite in convenzione 950 mila tonnellate di altra carta (frazione merceologica similare), un valore sostanzialmente stabile rispetto al 2020. A partire da gennaio 2021 è scattato il primo adeguamento di corrispettivo (previsto dal nuovo Allegato tecnico entrate in vigore a maggio 2020) – passato da 115 a 117 €/t – e contestualmente è stata aggiornata la percentuale di imballaggio forfettaria riconosciuta per la raccolta congiunta, salita al 42%. Con queste nuove modalità di valorizzazione e considerando i volumi gestiti nel 2021, i corrispettivi per la raccolta arrivano complessivamente a quasi 215 milioni di euro a fronte dei 153 milioni di euro del 2020, con una crescita superiore al 42%. Il 2021 ha confermato una crescita significativa degli imballaggi compositi non per liquidi immessi sul mercato, per i quali è stato portato a termine il percorso di diversificazione contributiva relativa alle tipologie C (componente carta compresa tra il 60% e l’80%) e D (componente Carta inferiore al 60%), entrata in vigore dal 1 gennaio 2022, che rappresenta una delle principali leve di prevenzione impiegate per orientare le aziende verso soluzioni sempre più riciclabili. Contemporaneamente alla diversificazione, si è verificata una progressiva riduzione del contributo ambientale “base”, passato da 55 €/ton a 25 €/ton a luglio 2021 e a 10 €/ton a gennaio 2022. Questa decisione ha contribuito anche a supportare concretamente le aziende utilizzatrici di packaging, ancora profondamente colpite dalla pandemia, aiutandole a ripartire. Nonostante la situazione emergenziale con cui le aziende hanno dovuto confrontarsi, si è comunque mantenuta alta l’attenzione verso l’ecodesign e la sostenibilità degli imballaggi, come pure la riciclabilità degli imballaggi compositi a prevalenza carta. I prodotti che hanno ottenuto il marchio “Riciclabile con la Carta - Aticelca 501” sono passati da 439 a 607. Il dinamismo e la capacità di innovazione del settore sono dimostrati anche dai 156 nuovi brevetti per gli imballaggi in carta e cartone depositati nel 2021 a livello europeo, 14 dei quali in Italia. Sono in aumento le certificazioni ambientali (+5% le registrazioni ISO 14001 e +4% quelle EMAS) e si rafforza ulteriormente il trend di crescita delle aziende produttrici di imballaggi che ottengono la certificazione della Catena di Custodia per il marchio FSC e PEFC. Anche nel 2021, per sviluppare la raccolta differenziata domestica di aree specifiche del Paese, è stato impostato un approccio locale alla comunicazione. Tuttavia, a causa del perdurare della Pandemia non tutte le iniziative pianificate sono state realizzate, in parte sono state annullate o riconfigurate privilegiando il ricorso ad attività digitali, le uniche che nel contesto del distanziamento sociale hanno consentito di proseguire con alcune attività e di attivarne di nuove. In particolare, dal 12 al 18 aprile 2021 si è tenuta la 1° edizione della Paper Week, una settimana ricca di appuntamenti digitali per approfondire il ciclo del riciclo di carta e cartone, come Riciclo Aperto Virtuale, Paper Week Challenge e gli Aperitivi (dibattiti in live streaming con il coinvolgimento di docenti ed esperti), a cui hanno preso parte circa 15.000 cittadini, ai quali si aggiungono centinaia di migliaia di persone ingaggiate sui canali social. Nell’ultimo anno Comieco ha intrapreso la strada verso una maggiore internazionalizzazione delle attività, aderendo al network europeo 4evergreen, un’alleanza intersettoriale che mira a rafforzare il contributo degli imballaggi in carta e cartone all’economia circolare lungo tutta la catena del valore. 4evergreen conta al momento 89 membri, in rappresentanza delle diverse componenti della filiera, tra cui centri di ricerca, cartiere e cartotecniche, aziende multinazionali, sistemi di gestione e riciclo. L’obiettivo del network è portare il tasso di riciclo complessivo degli imballaggi a base di fibre cellulosiche al 90% entro il 2030. Infine, nel corso del 2021 particolare impegno, a livello istituzionale e tecnico, è stato dedicato dal Consorzio, insieme alle associazioni di filiera, nell’ambito della stesura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tra gli interventi di riforma previsti dal PNRR si segnalano infatti quelli sull’economica circolare, dove il settore della carta è stato espressamente indicato, dal Piano stesso, tra i progetti faro a forte valore aggiunto, dedicando alla filiera specifiche risorse pari a 150 milioni di euro (di cui 90 per progetti nelle regioni del centro sud). Le attività svolte da Comieco hanno riguardato sia l’informazione ai Consorziati su decreti, bandi e chiarimenti interpretativi, sia la mappatura dei fabbisogni e l’individuazione di alcune progettualità coerenti con le linee di indirizzo delineate dal PNRR per l’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e la realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti.