Introduzione.

Introduzione Una recente analisi sviluppata dal Kyoto Club e dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia1, mostra che il sistema di raccolta e riciclo nel suo complesso è da consider...
Introduzione Una recente analisi sviluppata dal Kyoto Club e dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia1, mostra che il sistema di raccolta e riciclo nel suo complesso è da considerare ormai un fattore di competitività per il sistema economico. Secondo questa ricerca, l'industria del riciclo non è solamente una parte del ciclo dei gestione dei rifiuti, ma piuttosto una componente del sistema economico e industriale del paese. Si tratta di un settore che, nel periodo 2000-2004, ha mostrato una crescita dell’indice di riciclo del 5%, contro una diminuzione di quello di produzione industriale del 3,8%. Il principale campo di applicazione è il settore dei metalli, con il 62%. I materiali cartacei si collocano al secondo posto andando a costituire l'8% del totale (Fig. 0). In Italia per il 50% della produzione di acciaio, alluminio, piombo e carta utilizza oltre il 50% dell’input produttivo è costituito da materie seconde, derivanti dagli scarti di produzione e dalla selezione e recupero dei rifiuti. Nello specifico dei materiali cellulosici il consumo di cartae cartone è cresciuto dal 1991 al 2004, a livello europeo, di circa il 40% passando a 88,2 milioni di tonnellate. Al contempo si è evoluta la gestione dei materiali cartacei da raccolte differenziate. Nel medesimo arco di tempo il tasso di raccolta di carta di recupero (rapporto tra raccolta e consumo complessivo) è arrivato a sfiorare complessivamente il 60% ed in alcuni casi ha superato il 70%, percentuale oltre la quale, considerato che il 20-25% dei prodotti cellulosici non può essere raccolto e avviato a riciclo (carte igienico sanitarie o archivio) è difficile prevedere significativi incrementi. I dati presentati nel rapporto di quest’anno, giunto alla undicesima edizione, mostrano come si sia ulteriormente evoluto, nel 2005, il settore cartario nazionale ed in particolare il contributo della raccolta differenziata effettuata dai Comuni nel suo percorso di continua crescita, in termini quantitativi e qualitativi, come fonte di approvvigionamento per questa industria. Nel 2005 la quantità complessiva di carta e cartone da raccolta differenziata svolta dai Comuni ha raggiunto i 2,26 milioni di tonnellate. Dal 1998, anno in cui la raccolta si attestava in poco più di un milione di tonnellate, l’incremento è pari al 126%. Per l’anno in corso si stima un incremento di oltre 150.000 tonnellate portando la raccolta, nel complesso, a oltre 2,4 milioni. Questa importante attività ha permesso ai Comuni italiani di conseguire interessanti risultati sul versante ambientale: basti pensare che il materiale cellulosico raccolto e riciclato dal 1998 al 2005 - circa 13 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte - ha evitato la formazione di ben 100 discariche e al contempo trasferito importanti risorse economiche dal mondo industriale cartario agli enti locali. Nel medesimo arco di tempo il sistema cartario italiano è passato dall’essere un importatore netto di macero (nel 1998 oltre 800mila tonnellate) ad esportatore, con il “salto di qualità” per la prima volta nel 2004 ed un ulteriore consolidamento nell’ultimo anno. Carlo Montalbetti Direttore Generale Comieco

Indice.

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  • Prefazione 5
  • Introduzione 7
  • Cinque grandi città: la promessa di Roma e Napoli 9
  • Realtà europee a confronto: una valutazione del modello italiano 10
  • Il risultato più promettente del 2005: la crescita del Mezzogiorno 11
  • Il settore cartario e il recupero degli imballaggi: un ritratto color verde 12
  • Nota metodologica 15
  • Grafici e tabelle 17

Prefazione.

Prefazione Con l’XI Rapporto sulla Raccolta, Riciclo e Recupero di Carta e Cartone, Comieco allarga il proprio orizzonte di analisi. Nelle pagine che seguono, trovate un primo, seppur limitato, confronto tra esperienze italiane ed europee di raccolta differenziata. Il risultato per le realtà italiane analizzate è confortante se non sorprendente frutto degli sforzi che, partendo nel ‘97 dagli obiettivi ambiziosi fissati dal legislatore, molti Comuni italiani, gestori del servizio di raccolta ma soprattutto cittadini ed imprese hanno compiuto nella differenziazione e riciclo di carta e cartone. Alla fine del 2005 la raccolta differenziata dei materiali cellulosici cresce del 7,5% toccando quota 2,26 milioni di tonnellate, Comieco garantisce l’avvio a riciclo su tutto il territorio nazionale di 1.747.000 tonnellate tra imballaggi e carta raccolti nei Comuni e il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici raggiunge il 66,6% dell’immesso al consumo. Alla base di questi risultati, oltre al citato impegno di Comuni e utenti del servizio, va evidenziato l’Accordo Quadro tra ANCI e CONAI stipulato nel 2000 e rinnovato nel 2004, che mobilita ingenti risorse economiche a favore della raccolta che, per Comieco nel 2005 arrivano a 74,5 milioni di euro, e che richiederanno a breve l’incremento del contributo ambientale applicato sugli imballaggi cellulosici utilizzati nel nostro Paese. Un ulteriore elemento che mi preme sottolineare è l’ulteriore apertura del mercato del riciclo. L’export di recovered paper si avvicina a 750.000 tonnellate con un saldo positivo con l’import di circa 300.000 tonnellate. Il Rapporto, come consuetudine, volge una attenzione particolare al Sud del Paese dove l’incremento della raccolta di carta e cartone è stato nel 2005 significativo +15,2% che arriva quasi a +16% per la quota in convenzione con Comieco. La crescita registrata al Sud è frutto sia dell’attivazione di nuove convenzioni con i Comuni per oltre 500.000 abitanti sia dell’incremento della resa della raccolta per abitante. Un fattore di rilievo della crescita al Sud è rappresentato dal significativo incremento della raccolta delle famiglie +29% il cui quantitativo di raccolta resta, tuttavia, inferiore a quello della raccolta presso le attività economiche, in primo luogo del piccolo commercio. Si tratta di risultati importanti che, soprattutto sul fronte del servizio di raccolta nei centri medi e grandi, deve però ancora migliorare considerato il divario esistente con il resto del Paese. Comieco e il più allargato sistema rappresentato da CONAI possono contribuire allo sviluppo della raccolta differenziata al Sud. Proprio nel 2005 oltre all’impegno di avvio a riciclo e remunerazione economica della raccolta garantito dall’Accordo Quadro con ANCI sono stati avviati al Sud e proseguiranno nel prossimo anno, progetti di affiancamento dei Comuni e gestori per l’individuazione di obiettivi e modelli di servizio di raccolta da seguire, supportati da interventi di comunicazione locale. Il panorama della raccolta e riciclo dei materiali cellulosici che emerge dal XI Rapporto è complessivamente positivo non solo per gli importanti progressi compiuti ma proprio perché evidenzia ulteriori margini di miglioramento sia in termini di volumi di raccolta che di evoluzione del sistema industriale del riciclo. Il miglioramento dei risultati richiede, tuttavia, maggiore impegno su tutto il territorio nazionale in termini di servizio reso agli utenti con particolare attenzione all’efficienza dei sistemi impiegati e alla qualità del materiale raccolto e la capacità del sistema delle imprese del recupero e del riciclo di continuare a garantire l’utilizzo industriale della recovered paper in Italia facendo di tale risorsa una leva di sviluppo dei settori di impiego. Comieco è pronto a dare il supporto necessario e intende continuare a contribuire a tale miglioramento accentuando ancor più l’efficienza e la sussidiarietà al mercato nel proprio operare. Claudio Romiti Presidente Comieco
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