Introduzione.

Introduzione In tutto sono 11 i punti essenziali di questo Rapporto che fotografa l’Italia della raccolta differenziata di carta e cartone. In ciascuno dei paragrafi che seguono si...
Introduzione In tutto sono 11 i punti essenziali di questo Rapporto che fotografa l’Italia della raccolta differenziata di carta e cartone. In ciascuno dei paragrafi che seguono si trovano numeri e tendenze della nostra comunità paese che ha fatto enormi passi avanti nell’abituarsi a separare i prodotti cellulosici inviandoli al riciclo. Scorrere questi 11 indicatori è prendere atto della piccola rivoluzione dei comportamenti dei Comuni che, non dovunque purtroppo, si sono attivati 10 anni fa con il decreto Ronchi e con la nascita del sistema CONAI. 1. La raccolta differenziata in Italia: continua la crescita La raccolta differenziata di carta e cartoni in Italia continua a crescere. Nel 2006, secondo le stime di Comieco, il totale della raccolta ha raggiunto quota 2,5 milioni di t registrando un aumento di circa 175 mila t (+7,4%). La crescita della raccolta differenziata al Nord è stata del 6,7%, del 4,7% al Centro e del 14,7% al Sud, ma in termini assoluti ciò significa che le regioni meridionali raccolgono poco più dei due terzi delle quantità raccolte da quelle del Centro che hanno la metà degli abitanti, e devono ancora recuperare molto terreno per avvicinarsi ai risultati di quelle settentrionali. I dati indicano che ci sono regioni italiane che hanno fatto decisi passi avanti, quali la Sardegna cresciuta dell'84% in un anno, alle quali fanno riscontro regioni come la Sicilia dove la quantità di carta e cartoni raccolta in modo differenziato, che nel triennio 2003-2005 era aumentata con un tasso a due cifre, si è improvvisamente ridotta perché la limitata operatività degli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) ha di fatto “inceppato” il sistema. Il Molise nel 2006 è cresciuto addirittura del 97% rispetto al 2005, ma la regione partiva da una quantità di carta e cartoni raccolta pari a sole 1.962 t. In questo contesto il livello di riciclo e recupero come energia del materiale cellulosico non è ancora completo e si stima che una percentuale attorno al 15% finisca ancora in discarica rispetto alle quantità immesse al consumo a livello nazionale. La stima di Comieco prevede per il 2007 una ulteriore crescita del 7% della raccolta differenziata a livello nazionale, dovuta principalmente ai risultati che verranno conseguiti al Centro e al Sud grazie all’intensificazione del servizio. 2. Il contributo di Comieco: l’aumento delle convenzioni fa crescere la raccolta Il numero degli accordi con gli enti locali è passato dai 329 stipulati in tutta Italia del 2001 ai 616 del 2006. Nel 2006 la raccolta gestita dal Consorzio tramite le convenzioni è cresciuta del 7,5% ed è pari a 1,88 milioni di tonnellate ovvero circa il 74% del totale. Oltre alla stipula di convenzioni, il Consorzio, promuove a supporto della raccolta differenziata, progetti di comunicazione e iniziative con le istituzioni locali come il protocollo siglato con la Regione Puglia. Grazie anche alla collaborazione tra il Consorzio e la regione, in Puglia nel 2006 si è registrato un aumento della raccolta del 14,5%: una delle performance migliori in Italia. 3. Le menzioni d’onore In questo scenario positivo è aumentata in Italia anche la quantità della raccolta pro capite (+6,1%) che ha raggiunto i 38,1 kg; più elevata nel Nord, in particolare in Trentino dove sfiora i 73 kg a persona, e Valle d’Aosta (65,7), ma si conferma in crescita anche in Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. Da segnalare la performance della Sardegna che sta velocemente colmando il gap con la media nazionale di raccolta. Nei principali capoluoghi di provincia la raccolta differenziata complessiva è cresciuta in media del +20,2% (+14,2% la raccolta di carta e cartone in convenzione). In crescita nelle città campione anche il trend della raccolta differenziata pro-capite dove si raggiungono gli 87,5 kg a Firenze e si segnala una crescita record a Bari, rispetto al 2005, del +32,5%, con 68,2 kg a persona. Il risultato di Bari è molto significativo perché è il doppio di quello medio nazionale. Interessanti i dati relativi all’andamento della raccolta nelle grandi aree metropolitane nel 2006. La crescita della raccolta differenziata in queste città dove Milano si segnala per una forte diminuzione della quantità di rifiuti urbani raccolti in modo indifferenziato (-34.466 t) rispetto ad un aumento della raccolta differenziata di 55.374 t. 4. Il nodo del Sud tra emergenza e sviluppo Il Sud è l’area del Paese nella quale la crescita della raccolta differenziata procede oggi più speditamente (+14,7% dell’anno precedente), ma ancora troppo lentamente rispetto alla necessità di colmare il divario con le altre due macro aree italiane. Nel Mezzogiorno cresce la raccolta differenziata in convenzione (+16,1%) e il quantitativo raccolto per abitante (+13,5%). L’incidenza della raccolta in convenzione sul totale, nelle regioni del Sud è la più elevata, come è molto elevato il tasso di crescita della raccolta congiunta. La quota di raccolta selettiva al Sud resta tuttavia prevalente pari al 57,1% di quanto raccolto in convenzione contro la media nazionale del 39%. Restano da risolvere problemi di gestione locale che frenano l’attività. In Sicilia gli ATO che stentano ad entrare in azione e in Campania - dove però nel 2007 la raccolta differenziata sta aumentando del 25% - è stato finora il perdurare della situazione di emergenza ad impedire di colmare il gap Nord-Sud. 5. Selezione domestica e ruolo delle famiglie È in aumento in Italia la raccolta differenziata delle famiglie che passa in percentuale dal 59,6% al 61% del totale e questo è un segnale molto positivo che indica il maggiore dinamismo dell’attività di selezione domestica. Il totale della raccolta di carta e cartone è, infatti, composto da due voci: la raccolta “congiunta” costituita da carta dei giornali quotidiani e settimanali e i cartoni delle confezioni e la “selettiva”, costituita esclusivamente da imballaggi di cartone provenienti dalle utenze commerciali. I dati indicano che la raccolta “congiunta” aumenta significativamente perché è stato intensificato il servizio. Oltre al maggiore dinamismo delle famiglie migliora anche la qualità della frazione di carta e cartoni raccolta con una percentuale di presenza di sostanze estranee che sono attualmente il 3,3% circa nella raccolta “congiunta” e l’1,2% in quella selettiva. 6. L’Italia in Europa Nel confronto tra grandi metropoli europee prese a campione le due maggiori città italiane, Roma e Milano, si qualificano bene dimostrando che il nostro sistema è tra i migliori a livello continentale. Milano è al secondo posto dopo Vienna per quantità di carta e cartoni raccolti pro capite, ma è al primo posto come quota di raccolta differenziata effettuata sul totale dei rifiuti raccolti. A livello di distretti industriali europei, quello toscano formato da quattro città dell’hinterland di Firenze, si colloca al primo posto con una resa per abitante di 98,7 kg e una quota di raccolta differenziata sul totale rifiuti raccolti del 38%. Tra i centri urbani è Prato la città che in Europa conquista la prima posizione per la resa della sua raccolta differenziata di carta e cartoni, pari a 174,3 kg per abitante. 7. Ruolo di Comieco all’interno del sistema CONAI Al fine di permettere di raggiungere gli obiettivi al 2008 e di rispettare gli impegni sottoscritti con i convenzionati ai sensi dell’Accordo ANCI-CONAI, nel luglio 2006 il CDA CONAI ha deliberato l’aumento del Contributo CONAI per la carta da 15,49 euro alla tonnellata a 30,00 euro alla tonnellata a partire dal primo gennaio 2007. Dal 1998 al 2006 l’impegno complessivo Comieco in Italia, è stato pari a 427 milioni di euro. Nello stesso arco di tempo sono state raccolte e avviate al riciclo 14,7 milioni di tonnellate di carta e cartone da raccolta differenziata, evitando la realizzazione di 120 nuove discariche. Nel 2006 gli imballaggi in carta hanno rappresentato il 36% del quantitativo complessivamente immesso al consumo, pari al 26,1% del Contributo Ambientale CONAI incassato; i risultati raggiunti nel riciclo (66,6%) rappresentano sia in peso che in percentuale la più elevata performance tra i materiali e hanno permesso al sistema di superare il 55% globale di riciclo, come richiesta dalla Direttiva Europea. 8. Le risorse finanziarie a sostegno della raccolta differenziata L’impegno economico di Comieco a sostegno della raccolta differenziata di carta e cartoni aumenta ulteriormente. Nel 2006 ha raggiunto complessivamente la cifra di quasi 83 milioni di euro, con una crescita dell’11,2% sull’anno precedente. In termini di contributo per abitante convenzionato la spesa media nazionale è pari a 1,68 euro: 2,07 al Nord, 1,96 euro al Centro e 1,08 euro al Sud a fronte delle minori rese della raccolta per abitante. In crescita del 24% anche il sostegno economico al sistema da parte delle cartiere che nel 2006 hanno contribuito complessivamente con 3,5 milioni di euro. 9. Valore ambientale della raccolta differenziata di carta e cartoni in Italia La crescita del valore ambientale della raccolta differenziata, è misurabile in termini di risparmio di risorse naturali e riduzione delle emissioni in atmosfera. Considerato solo il consumo energetico dell’intero ciclo produttivo della carta, risulta ampiamente favorito l’impiego del macero come materia prima, Dal punto di vista del contribuito della raccolta differenziata di carta e cartoni allariduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera il saldo ecologico dell’operazione è ampiamente positivo. A fronte di un consumo di 32 kg equivalenti di anidride carbonica per tonnellata di carta raccolta e selezionata, se ne risparmiano 210 nella fase di riciclo e 1.130 come mancato smaltimento. Ciò significa che nel 2006, riciclando ilmacero proveniente dalla raccolta differenziata, non sono state emesse 3 milioni di tonnellate di gas serra, pari a 6 giorni e 6 notti di blocco totale del traffico. 10. La raccolta differenziata di carta e cartone migliora la qualità del territorio Comieco considera la raccolta differenziata un elemento che incrementa la qualità del territorio in cui viene effettuata poiché questo è uno strumento importante per la tutela dell’ambiente e l’uso sostenibile delle risorse. La raccolta differenziata riduce infatti il ricorso a forme di smaltimento come le discariche che consumano il suolo e devastano il paesaggio. La sensibilità sui temi della raccolta differenziata e del riciclo è sempre più diffusa nell’opinione pubblica nazionale ed europea che considera questo servizio un valore aggiunto nella competizione tra le aree turistiche, molte delle quali inserite in aree protette. Nonostante le difficoltà logistiche legate alle piccole dimensioni dei centri abitati e l’orografia del territorio delle Aree Protette, ci sono situazioni d’eccellenza che collocano ad esempio i Comuni della Val Venosta, nel Parco dello Stelvio, in cima alla classifica della raccolta con ben 72 kg procapite, circa il doppio della media nazionale. Il dato è particolarmente confortante perché la raccolta effettuata dalla Comunità Montana riguarda per 85% abitanti compresi nel perimetro del parco. Merita una segnalazione anche il Comune di Sulmona che raggiunge i 30 kg per abitante (contro una media regionale di 26,2 kg) con un servizio rivolto esclusivamente alle utenze domestiche. Decisamente positivo il risultato raggiunto dall’area marina protetta di Punta Campanella che comprende i Comuni di Sorrento e Piana di Sorrento nei quali la raccolta differenziata procapite si attesta sui 37 kg per abitante mentre la mediaregionale è di 18,7 kg e quella del Sud di 20,9 kg. 11. La rete nazionale del riciclo Il riciclo della raccolta differenziata è garantito tramite una rete di 321 piattaforme e 68 cartiere che coprono il territorio nazionale. Comieco svolge un monitoraggio attento della qualità del materiale raccolto. Nel 2006 sono state effettuate complessivamente 1.551 analisi dei maceri da raccolta differenziata congiunta e selettiva gestita in convenzione. L’impatto di questa attività di controllo della qualità della raccolta ha comportato una maggiore efficienza per l’intero sistema. Sulla base di questi risultati il Consorzio ha siglato un accordo con Unionmaceri per realizzare la certificazione entro il 2008 della rete delle piattaforme. Al momento il 38% di queste è giàcertificata ISO 9001 (Certificazione del Sistema di Qualità), il 29% ISO 14001 (Certificazione Ambientale) e il 2% hanno ottenuto la registrazione EMAS. Carlo Montalbetti Direttore Generale Comieco

Indice.

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  • Prefazione 5
  • Introduzione 7
  • 1
  • La raccolta differenziata in Italia: continua la crescita
  • 2
  • Il contributo di Comieco: l’aumento delle convenzioni fa crescere la raccolta
  • 3
  • Le menzioni d’onore
  • 4
  • Il nodo del Sud tra emergenza e sviluppo
  • 5
  • Selezione domestica e ruolo delle famiglie
  • 6
  • L’Italia in Europa
  • 7
  • Ruolo di Comieco all’interno del sistema CONAI
  • 8
  • Le risorse finanziarie a sostegno della raccolta differenziata
  • 9
  • Valore ambientale della raccolta differenziata di carta e cartoni in Italia
  • 10
  • La raccolta differenziata di carta e cartone migliora la qualità del territorio
  • 11
  • La rete nazionale del riciclo
  • Grafici e tabelle 11
  • Nota metodologica 41
  • Analisi costi benefici della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia 42

Prefazione.

Prefazione Mentre va in chiusura questo Rapporto sulla Raccolta e Riciclo di Carta e Cartone le pagine dei giornali nazionali raccontano ancora l’emergenza della gestione dei rifiuti in regione Campania. Di fronte a tanta difficoltà e disagio che hanno indotto ad un appello il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il lavoro che vado a presentare in queste poche righe potrebbe apparire un esercizio statistico. Ritengo, invece, che proprio dai dati e dall’evoluzione della raccolta differenziata della carta e cartone nel nostro Paese si possono trarre spunti, insegnamenti e la convinzione del possibile e vicino superamento dell’emergenza campana. Gli imballaggi e la carta rappresentano una quota significativa dei rifiuti urbani, i dati del 12° Rapporto evidenziano come la raccolta differenziata e il successivo riciclo rappresentino la modalità prevalente di gestione. Il confronto con i maggiori paesi europei pongono il nostro paese, per quanto riguarda proprio i rifiuti urbani, al secondo posto dopo la Germania in termini di riciclo dei materiali cellulosici grazie anche ad alcuni campioni nazionali che spiccano nel confronto con realtà omologhe europee. Per quanto riguarda nello specifico il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, missione specifica del Consorzio Comieco, sommando le quantità derivanti da raccolta differenziata urbana con il macero oggetto di raccolta presso l’industria e il commercio tramite la rete del recupero privato, il dato del 2006 conferma il raggiungimento di un tasso di riciclo del 66%, superiore al target UE. Il riciclo è garantito sia tramite l’industria cartaria nazionale, per 5,6 milioni di tonnellate, sia tramite l’export che raggiunge circa 900.000 tonnellate. Anche considerando le importazioni costituite prevalentemente da tipologie non disponibili sul mercato interno, il bilancio netto verso l’estero è positivo per più di 400.000 tonnellate. In altri termini la raccolta differenziata di macero oltre a coprire il fabbisogno di materia prima nazionale ha determinato la nascita di un nuovo comparto economico che si rivolge al fabbisogno europeo e delle nuove economie emergenti, Cina in primo luogo. Tornando alla raccolta differenziata urbana nel 2006 sono stati differenziate complessivamente oltre 2,5 milioni di tonnellate con una creazione di nuova raccolta pari a 175 mila tonnellate. Significativo il ruolo di Comieco che nel 2006 vede una crescita della raccolta gestita di 131.000 tonnellate. Di tutta la carta e il cartone raccolti in modo differenziato dai Comuni italiani, circa il 74% viene gestito da Comieco ed equivale a 1,88 milioni di tonnellate. Il flusso economico per il servizio di raccolta differenziata degli imballaggi cellulosici in convenzione verso i Comuni e gestori è quasi di 83 milioni di euro. Il Rapporto è integrato quest’anno con un aggiornamento del calcolo del beneficio economico e ambientale complessivo derivante dalla raccolta differenziata dei materiali cellulosici per il sistema Paese che nel periodo 1999-2005 supera 1 miliardo di euro. Ma cosa è successo nel 2006 al Sud? La raccolta differenziata supera le 400.000 tonnellate crescendo del 14,7%. In termini assoluti si tratta di oltre 50.000 tonnellate derivanti in maggiore parte dal circuiti della raccolta delle famiglie. È proprio su questo circuito che si indirizza l’impegno di Comieco considerato che al Sud rappresenta il flusso a più alto potenziale (la resa per abitante al Sud è ancora meno della metà della resa media nazionale). In questo contesto è da segnalare la crescita significativa della Sardegna che dimostra come il divario con il resto del paese possa essere velocemente colmato anche in assenza di gestioni emergenziali. Riassumendo quindi il 12° Rapporto evidenzia come la raccolta differenziata di carta e cartone sia una realtà consolidata sempre più significativa, oltre 2,5 milioni di tonnellate di raccolta che nella gestione dei rifiuti rappresentano oltre il 30% della raccolta differenziata complessiva e che sono una componente fondamentale dell’industria del riciclo domestica con un contributo positivo negli scambi commerciali con l’estero. Quasi 50 milioni di italiani usufruiscono della garanzia del riciclo offerta da Comieco e dei corrispettivi derivanti dall’Accordo ANCI-CONAI. Al Sud laddove gli enti locali e i gestori rendono disponibile ai cittadini e alle imprese un servizio di raccolta adeguato e costante la raccolta cresce con incrementi ormai significativi non solo in termini percentuali. I risultati raggiunti e consolidati dimostrano come la raccolta differenziata della carta e degli imballaggi cellulosici rappresenta per il Sud una soluzione a portata di mano per imporre una svolta anche nelle regioni in emergenza. Non attuare la raccolta differenziata non consente di riciclare ed ha comunque un costo elevato per la collettività. Comieco, il Consorzio che rappresento, è impegnato per affiancare e supportare gli enti locali, le strutture preposte alla gestione delle emergenze, i cittadini e le imprese perché la soluzione rappresentata dalla raccolta differenziata di carta e cartone possa diventare operativa da subito finalizzando verso il riciclo materiali che oggi, impropriamente, fanno ancora parte del problema. Claudio Romiti Presidente Comieco
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