Introduzione.
Introduzione Sono 9 i paragrafi per illustrare lo stato della raccolta differenziata e del riciclo di carta e cartone in Italia per il 2007. Uno scenario da cui emerge come la racc...
Introduzione Sono 9 i paragrafi per illustrare lo stato della raccolta differenziata e del riciclo di carta e cartone in Italia per il 2007. Uno scenario da cui emerge come la raccolta dei materiali cellulosici è una realtà importante al Nord come al Sud, rappresenta un’opportunità economica per i Comuni, è una pratica importante per preservare l’ambiente in cui viviamo oltre ad essere una fonte di approvvigionamento di materia prima per il sistema cartario nazionale. 1. In crescita la raccolta differenziata Continua in Italia la crescita della Raccolta Differenziata di carta e cartone. Questo trend di sviluppo procede di pari passo a quello degli altri flussi di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato. Le stime relative all’anno 2007 (si veda anche la nota metodologica) forniscono un valore complessivo a livello nazionale pari a 2,62 milioni di tonnellate, con un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente. Questo dato, conferma un’ormai decennale crescita con un andamento condizionato sia da fattori di carattere nazionale (es. permeabilità dei parametri di assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani), sia di carattere internazionale (domanda/offerta e conseguenti quotazioni del macero) che meglio verranno analizzati nel seguito. In termini assoluti l’aumento complessivo è stato di oltre 96mila tonnellate, di cui 31.443 (+2,1%) al Nord, 41.649 (+7%) al Centro, e 23.546 (+5,7%) al Sud. Da sottolineare la performance del Sud che compie un balzo significativo nonostante il calo della Puglia (-4.974,3 t che si spostano fuori dall’ambito della raccolta differenziata comunale), compensato dai risultati delle regioni che nel 2007 a livello nazionale evidenziano i più alti tassi di crescita: Sardegna (+23,1%) e, nonostante le cicliche crisi nella gestione dei rifiuti, Campania (+14,7%). Va sottolineato inoltre un tasso di crescita ancora con il freno a mano rispetto alle potenzialità, in particolare per i servizi dedicati alle famiglie. La Lombardia è la regione che continua a raccogliere di più: 524.801,8 tonnellate, una quota pari al 20% della raccolta totale nazionale, seguita nell’ordine da Toscana, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Interessante l’andamento nel Lazio che si attesta ad un valore di 238mila tonnellate (+12,0%), incremento riconducibile essenzialmente alla città di Roma. Nel 2007 la raccolta dei materiali cellulosici ha rappresentato il 28,7% del totale della raccolta differenziata. L’anno scorso la quota era del 30% e il calo è da attribuire allo sviluppo della raccolta di tutte le altre filiere (vetro, plastica, alluminio, ecc) che hanno portato a un aumento complessivo del +8,4%. Nel corso dell’anno corrente si prevede una ripresa del trend di sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone con un tasso del 4,5%. 2. Bilancio dell’Accordo ANCI-CONAI Il 2007 si può definire come l’anno di piena consapevolezza e maturità degli operatori della raccolta rispetto alle opportunità del sistema Comieco: dopo il biennio 2004/2005 vissuto come “transitorio” per il passaggio dal vecchio (Accordo 1999-2003) al nuovo sistema e l’anno 2006 che ha rappresentato un “tirocinio” nell’applicazione dei meccanismi previsti dall’Accordo Quadro e l’Allegato Tecnico Comieco. (Si vedano a tal proposito la Sintesi Applicativa e i correttivi alle procedure di controllo qualità definite in sede di Comitato di Verifica). La raccolta differenziata di carta e cartone è aumentata nel periodo 2004/2007 del 24% a livello nazionale e del 40% al Sud dove grazie alle convenzioni per la raccolta si sta recuperando il gap con Centro e Nord del Paese. Anche la percentuale di riciclo degli imballaggi, nello stesso periodo, è aumentata passando dal 62,4% al 69,7%del 2007. 3. Il ruolo di Comieco Nel 2007 la quota gestita in convenzione è risultata in leggerissima diminuzione rispetto al totale della raccolta differenziata di carta e cartone: -0,1%. Un calo della raccolta di carta e cartone gestita in convezione con Comieco si è registrato al Centro (-3,5%), mentre al Nord la raccolta in convenzione è stata superiore del +1,3% e al Sud del +0,6%. Dal 2007 si evidenziano i primi segnali della progressiva riduzione delle quantità gestite dal Consorzio per un maggior ricorso da parte dei Convenzionati all’opportunità di riciclo offerte dal mercato per la raccolta mista di carta e cartone. In questa stessa ottica, sulla base dei primi dati, il 2008 segnerà una significativa riduzione della quantità di raccolta mista di carta e cartone gestita dal Consorzio rispetto al mercato. Il numero delle convenzioni stipulate con Comuni/Gestori torna a crescere dopo la diminuzione registrata nel 2006 (646 nel 2007 +30 rispetto all’anno precedente). Si tratta di un dato da solo non significativo, ma che evidenzia una gestione della raccolta rifiuti ancora lontana da una sua ottimizzazione a livello sovracomunale. Questo aspetto appare più significativo nell’area meridionale del paese (+29 convenzioni) dove esempi di sviluppo dei servizi di raccolta anche a livelli di eccellenza rimangono ancora concentrati a livello di singoli comuni e faticano ad imporsi al livello dei bacini. A livello regionale emerge la Valle d’Aosta dove si è raggiunto il 100% della raccolta gestita in convenzione attraverso la scelta delle AmministrazioniLocali di affidarsi ad una gestione unitaria dell’intero bacino regionale. Seguono Puglia (98%), Calabria (97,5%) e Campania (96,2%). La copertura territoriale delle convenzioni Comieco è arrivata al 78,2% dei Comuni italiani e al 88,2% degli abitanti. Il numero degli abitanti convenzionati si incrementa nella misura dello 0,8%. Questo dato nazionale è il frutto di una crescita del numero degli abitanti coinvolti nella raccolta differenziata in convenzione che è stata al Nord del +1,1% e al Centro del +1,2%. Al Sud è stato solo dello 0,3%. Come evidenziato sopra al crescere degli abitanti convenzionati tuttavia non corrisponde una crescita della quota gestita dal Consorzio. 4. Il cittadino raccoglie di più La resa media per abitante della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia è stata nel 2007 di 44,7 kg. Al Nord la resa media è stata di 58,1 kg per abitante, al Centro di 56,3 kg e al Sud di 21,1 kg. Se analizziamo invece i bacini in convenzione Comieco, il dato è di 41,7 kg per abitante con una crescita del 5,3% rispetto al 2006 (+5,9% al Sud), ma con valori medi molto diversi nelle macroaree territoriali: 54,5 kg al Nord, 51,2 kg al Centro e 21,5 kg al Sud. Questa differenza è da ricondurre al fatto che in alcuni bacini il Consorzio gestisce solo una parte delle quantità raccolte e che il livello di gestione è maggiore al Centro e Sud, aree dove la raccolta non è ancora a regime, rispetto al Nord dove la resa media per abitante è più elevata. A livello regionale la resa pro capite più elevata è stata quella del Trentino Alto Adige (78,1 kg) seguita da Valled’Aosta (68,6 kg) e Piemonte (68,2 kg). In coda alla classifica Sicilia (14,2 kg) e Molise (17,3 kg). Il migliore incremento della resa procapite si registra in Sardegna (+39,4%) mentre scende in alcuni casi - il valore più importante si riscontra in Veneto dove il calo è stato del -10,9% dovuto all’utilizzo di canali di riciclo extra convenzione e alla diminuzione delle quantità raccolte. 5. La qualità della raccolta È difficile fare una ricognizione su come siano organizzati i servizi di raccolta differenziata nei Comuni e di quanto sia estesa la raccolta porta a porta rispetto ai tradizionali sistemi stradali. Tendenzialmente nelle città -tranne quelle molto piccole- i sistemi stradali e porta a porta, sia per la raccolta della carta sia di altre frazioni, coesistono; ciò è legato ad esigenze tecniche di diversificazione dell’offerta di servizio per tipologia d’utenti. È invece possibile effettuare una valutazione, ormai consolidata da una serie storica di alcuni anni, su come si stia evolvendo la qualità del materiale cartaceo raccolto in modo differenziato. Nel corso dell’anno 2007 sono stati effettuati 1971 campionamenti (+27,1% rispetto al 2006) per un quantitativo complessivo di materiale analizzato superiore a 400 tonnellate. I dati medi confermano un progressivo miglioramento della qualità del conferito sia attraverso circuiti di raccolta congiunta (frazioni estranee pari al 2,8%) sia da raccolte selettive (frazioni estranee pari allo 0,8%). Si tratta di valori che nell’insieme mostrano un sostanziale rispetto dei requisiti previsti dall’Allegato Tecnico. In un quadro nel complesso confortante non mancano situazioni dove le analisi condotte hanno mostrato situazioni di criticità importanti. Nel complesso dei campionamenti effettuati anche i casi di non conformità costituiscono informazioni importanti che consentono, attraverso un studio dettagliato sui circuiti e sui sistemi di raccolta, di individuare le cause di un cattivo conferimento ed adottare provvedimenti correttivi specifici. Le analisi qualitative si inseriscono nel più ampio programma annuale di audit e controlli volto a verificare la corretta applicazione, da parte di tutti gli attori coinvolti (comuni, gestori, piattaforme, cartiere e trasformatori), delle procedure previste nell’ambito delle convenzioni sottoscritte e rapporti contrattuali connessi. Nel 2007 tali audit hanno coinvolto 183 soggetti di cui 70 convenzionati, 41 piattaforme, 42 cartiere e 30 trasformatori. 6. Corrispettivi: risorse importanti L’impegno di Comieco a sostegno dell’attività di raccolta differenziata nei Comuni è cresciuto nel 2007 di un ulteriore 6,5%. Il corrispettivi erogati in forza delle convenzione sottoscritte è stato di oltre 88 milioni di euro, pari in media a 1,70 euro per abitante convenzionato. Nel 2006 l’impegno economico era stato di poco inferiore a 83 milioni di euro. Risulta in aumento nel 2007 anche il contributo dei riciclatori per la gestione delle frazioni merceologiche similari conferite con la raccolta congiunta. Le quote versate hanno superato i 4 milioni di euro. Facendo un primo bilancio dell’accordo ANCI-CONAI 2004/2008 rispetto al primo Accordo Quadro si evidenzia: - nel periodo 1998/2003 (comprese le somme riconosciute con il meccanismo del pregresso e i corrispettivi per le convenzioni per il recupero energetico) furono corrisposti 204,2 milioni di euro; - per il periodo 2004/2007 l’impegno complessivo si attesta sui 311 milioni di euro. Ipotizzando per il 2008 un valore analogo a quello del 2007 il secondo accordo quadro avrà trasferito a livello locale per il supporto dei servizi di raccolta di carta e cartone circa 400 milioni di euro, raddoppiando nei fatti quanto trasferito con il “vecchio” accordo. 7. Le città: un osservatorio L’analisi delle città pone al primo posto per la resa della raccolta pro capite di carta e cartoni in convenzione Trento con 94,4 kg l’anno, seguita da Firenze con 85,6 kg e Brescia con 77,7 kg. In coda si notano Palermo con 14,5 kg/ab e Catanzaro 16,1 kg/ab. Non deve tranne in inganno il dato relativo alla città di Bologna. Nel capoluogo emiliano l‘avvio della raccolta dei rifiuti cellulosici raccolti è gestita attraverso il Consorzio solo in modo parziale. L’esempio della città felsinea consente una puntualizzazione importante, valida a livello nazionale, ma in particolare nell’area centro-nord del paese. Nell’ambito dei soggetti che hanno sottoscritto convenzioni con Comieco, si incrementa il numero di quanti si avvalgono della possibilità, prevista dall’Allegato Tecnico, di affidare al circuito consortile, soltanto parte dei flussi raccolti in modo differenziato, affidandosi anche ad altri canali per l’avvio a riciclo. Tali quantità si attestano a 172.800 tonnellate con un incremento del 17,2% rispetto al 2006. Un focus meritevole di attenzione è quello delle aree metropolitane. Ormai da alcuni anni, in stretta collaborazione con i gestori locali, si sta monitorando il complesso dei dati di gestione. Le cinque città analizzate (Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino) costituiscono un bacino di circa 6,1 milioni di abitanti (circa il 10,3% in termini di bacino d’utenza coperto). Con riferimento ai dati complessivi nazionali (APAT ed elaborazioni Comieco) i Comuni in questione producono il 12,1% dei rifiuti totali. Il peso rispetto alle quantità raccolte in modo differenziato si attesta invece al 10,7%. In altri termini le grandi città, tra cui Roma ma sostanzialmente Napoli (che raccoglie ancora circa un terzo della media nazionale) hanno ancora margini di crescita considerevoli. La situazione d’insieme mostra una generale diminuzione del rifiuto tal quale prodotto (avviato a discarica o trattamenti diversi) valutata nel -1,4%. Il 2007 è l’anno in cui tale diminuzione è più evidente rispetto al triennio precedente. Il dato complessivo delle città campione risulta leggermente inferiore a quanto elaborabile sui dati complessivi nazionali (APAT e stima Comieco per il 2007) in cui valutiamo nella misura del -2,3% la riduzione del rifiuto in discarica nel periodo 2004/2007. Nel complesso i circuiti di raccolta differenziata crescono del 28% (pari a 215.000 t); tale incremento assorbe l’intera maggiore produzione di rifiuti nelle aree urbane considerate e al contempo erode una quota di oltre 43.000 tonnellate dal totale del rifiuto indifferenziato prodotto. 8. Macero materia prima L’avvio a riciclo della carta e del cartone gestiti da Comieco è assicurato attraverso una rete ormai consolidata e diffusa su tutto il territorio nazionale di operatori (326 piattaforme di lavorazione e 67 cartiere cui si aggiungono 149 piattaforme per ritiro imballaggi secondari e terziari) che garantiscono il conferimento a breve distanza e le lavorazioni necessarie per il successivo utilizzo nei cicli produttivi. Le materie prime dell’industria cartaria italiana - nel 2007 in totale 11,4 milioni di tonnellate - sono in misura preponderante macero (48,8%) oltre a fibre vergini (34,5%) e materie non fibrose (16,7%). Il macero derivante dalle raccolte differenziate (su superfici pubbliche e private) costituisce un valore economico non indifferente, cresciuto progressivamente nel corso del 2007. A partire dal primo quadrimestre infatti le quotazioni dei maceri registrate presso la Camera di Commercio di Milano, hanno registrato una forte impennata spinti dalla domanda internazionale, in particolare cinese. I prezzi del macero di carta grafica selezionata hanno raggiunto lo scorso anno il massimo livello già toccato nel 2002. Tale fenomeno si è manifestato a partire dal gennaio dello scorso anno dopo un periodo di sostanziale stabilità dei prezzi che durava dalla metà dell’anno 2004. 9. La gestione degli imballaggi Se si pone la lente di ingrandimento sullo specifico tema degli imballaggi il 2007 è un anno di conferma, anzi di ulteriore crescita dei tassi di riciclo e recupero degli imballaggi immessi al consumo. Il tasso di riciclo si attesta al 69,7%. Se si considera anche quella quota di imballaggi che hanno come destino finale processi di recupero energetico, il tasso complessivo di recupero arriva al 77,8%. Quest’anno è stata tentata una anali si di maggiore dettaglio finalizzata a verificare, non solo a livello complessivo nazionale, ma a scala di macroarea Nord/Centro/Sud i tassi di intercettazione degli imballaggi cellulosici e degli altri materiali cartacei. Lo studio ha riguardato il complesso del panorama dei prodotti in carta e cartone e conseguenti rifiuti e non solo l’ambito delle raccolte urbane. L’analisi si è servita di una serie di indicatori (es. vendite di giornali, numero di addetti al commercio, ecc.) che meglio fossero rappresentativi, per le varie tipologie di materiale cartaceo (imballaggi, carte per uso igienico sanitario, carte da giornale, carte per uso grafico, ecc.) del tasso di utilizzo, della disponibilità e livello raccolta e conseguentemente dei canali e possibili tassi di crescita. I risultati che ne conseguono forniscono un quadro affatto sorprendente. Relativamente agli imballaggi il tasso di raccolta rispetto alla effettiva disponibilità di macero si può ritenere omogeneo in tutta Italia a conferma dei dati di riciclo nazionali. Il dato medio nazionale si attesta al 74% con una variabilità che va da un valore massimo del 77% al centro al 71% del sud. Carlo Montalbetti Direttore Generale Comieco
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