22/05/2009

Abiti di carta | Il sogno ritorna...

Lo sfarzo della moda rinascimentale rivive attraverso 29 abiti trompe l’oeil dell'artista belga, Isabelle de Borchgrave. Ventinove sfarzose toelette ispirate alla moda in voga alla corte dei Medici, tutte rigorosamente di carta, sono il cuore della strabiliante mostra organizzata a Palazzo Medici dal 14 marzo al 14 giugno: “I Medici: il sogno ritorna. Isabelle de Borchgrave a Palazzo Medici Riccardi”.
L’artista belga, nota proprio per i suoi incredibili trompe l’oeil in carta che pare tessuto, espone nelle sale un tempo occupate dalla famiglia Medici i lavori ispirati alla corte di Lorenzo il Magnifico. Un modo particolarmente incisivo di celebrare con le sue creazioni l’apertura dei nuovi spazi museali che di recente hanno arricchito il percorso espositivo.

E' proprio visitando la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, gioiello di Palazzo Medici, l’artista ha avuto l’idea di una mostra capace di far rivivere i fasti e l’eleganza della corte medicea. Partendo da alcuni tra i più celebri ritratti dei Medici, Isabelle de Borchgrave ha creato mise spettacolari, tutte rigorosamente in carta: il trompe l’oeil che ne risulta è assolutamente perfetto, dalle pieghe ai colori, alla ricchezza delle acconciature e alla raffinatezza dei gioielli. La stretta connessione tra i luoghi dei Medici – il Palazzo di via Cavour è stato la loro prima casa – e gli abiti realizzati a grandezza naturale dall’artista, regalano ai visitatori uno straordinario tuffo nella storia.

Seta, velluto, ricami, trine e pizzi: con la più effimera delle materie, la carta, Isabelle de Borchgrave crea modelli di ricchezza fenomenale. Due diverse qualità, la leggerissima cartavelina e quella più rigida del cartamodello, vengono tagliate, piegate, incollate e infine dipinte a mano secondo la tecnica del trompe l’oeil per dare l’illusione ottica del tessuto. Nel suo atelier, l’artista belga lavora con lo scrupolo caratteristico di una storica dell’arte. Con precisione filologica e supportata da lunghe e meticolose ricerche, de Borchgrave modella la carta bianca per tratteggiare atmosfere e ricreare situazioni ormai perdute.


Alcune immagini della mostra con l'artista che fa da cicerone.
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