21/04/2017

Benvenuti in cartiera

Nella precedente newsletter abbiamo parlato della piattaforma, in questa vi anticipiamo quello che vedrete, se visiterete una cartiera.

Qualunque sia la cartiera che visiterete, quello che vi aspetta è un edificio molto grande.
Una curiosità sull’uso dell’acqua nel procedimento di riciclo della carta (ma anche produzione) di carta. Quanta se ne usa? Meno, molta meno di anni fa: se negli anni 70 per produrre un kg di carta erano necessari 100 litri di acqua ora ne bastano 20. Non solo: l'acqua viene utilizzata più volte nel corso delle lavorazioni e reimmessa nel ciclo produttivo.

Ma veniamo alla vostra visita. Sicuramente vedrete grandi montagne di balle di carta.
Si tratta di carta da “macero” perché che arriva, indovinate un po’, proprio dalla piattaforma di selezione. Certo qualche corpo estraneo sarà rimasto, ma è previsto e presto vedremo dove verrà eliminato.

Il pulper
Un nastro trasportatore preleva il macero e lo porta al pulper.
Riconoscerete facilmente questo impianto: è un grande recipiente di metallo, in genere di forma sferica o cilindrica, all'interno del quale il macero viene versato nell'acqua calda.
Nel pulper ruotano delle lame che hanno il compito di sminuzzare le fibre di carta e generare una poltiglia. Se nel macero erano presenti dei materiali non cellulosici vengono a galla e vengono eliminati dal pulper. Viene aggiunta altra acqua fino a una percentuale del 99%. 99 parti di acqua e 1 di fibra. Sembra incredibile che tra pochi minuti questo liquido diventerà carta, ma lo vedrete con i vostri occhi.

La macchina continua.
Fuori dal pulper, non c'è riposo per la soluzione di acqua e fibra, che viene pompata alla macchina continua. La poltiglia viene iniettata su una tela che scorre veloce. La tela ha dei piccoli fori che, con la forza di gravità e apposite casse aspiranti, permettono alla sospensione di iniziare ad asciugarsi e alle fibre di formare una struttura intrecciata.
In questa fase la proporzione acqua/fibre, da 99 a 1 diventa di circa 80 a 20.
Quello che diventerà presto un foglio di carta o cartone scorre ora tra due feltri, che lo guidano attraverso una serie di rulli, dove molta altra acqua viene spremuta via. A questo punto la percentuale sarà di 55 a 45. Giusto per capirci: dal pulper a questo punto è trascorso meno di un minuto!
Il foglio (ormai è un foglio) passa attraverso una serie di cilindri riscaldati per perdere l'umidità residua e giunge alla fine del viaggio: viene arrotolato e composto in enormi bobine che infine vengono stoccate. A seconda della cartiera e del tipo di lavorazione vedrete formarsi carta grafica, cartoncino o cartone per imballaggi. In tutti i casi sarà uno spettacolo da non perdere.
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