15/03/2021

CIC e Comieco indagano la presenza di carta nell'organico

Quando non è possibile avviare a riciclo il packaging in carta e cartone, la sua compostabilità è il requisito che gli permette di essere recuperato efficacemente insieme ai rifiuti organici presso un impianto industriale di trattamento biologico. E' il caso ad esempio di imballaggi a contatto con alimenti umidi e grassi.

Tale aspetto è stato indagato a partire dal 2013 attraverso un Protocollo di Intesa tra CIC – Consorzio Italiano Compostatori e COMIECO al fine di poter garantire la qualità delle filiere. L’indagine svolta ha previsto nel tempo la realizzazione di analisi merceologiche con lo scopo di inquadrare la presenza degli scarti cellulosici all’interno della filiera del recupero dello scarto umido e valutare il riciclo di materia. A partire dal 2016 sono state inoltre effettuate diverse analisi per calcolare un valore “medio” di umidità sulle frazioni di imballaggi cellulosici rinvenute, per poi riportare i valori ad una percentuale di umidità del 10%, come per il macero destinato al riciclo in cartiera. Gli imballaggi quantificati all’interno della FORSU comprendono tre frazioni: cartoncino teso, ondulato e altri imballi, sono esclusi gli appositi sacchetti in carta per la raccolta umido.

Nel 2020 è stato acquisito un numero elevato (in totale 429) di indagini merceologiche effettuate dal CIC sulla FORSU, in 22 tra impianti di trattamento biologico e piattaforme di trasferenza distribuiti sul territorio nazionale, che ha consentito di caratterizzare con buona precisione la tipologia di scarti a matrice cellulosica presente all’interno del rifiuto organico.

A livello nazionale le frazioni cellulosiche rappresentano l’2,62% percentuale in peso della FORSU, un aumento consistente rispetto alle rilevazioni del 2019 che si giustifica con una massiccia presenza della frazione costituita da tovaglioli e altri tessuti cellulosici caratterizzati da un elevato tasso di umidità dovuto all’assorbimento della frazione organica. La quota dei soli imballaggi è invece pari allo 0,69% della FORSU, con un aumento rilevato di appena il 3% rispetto al 2019, valore che diventa lo 0,54% se si riporta il quantitativo emerso al 10% di umidità (valore percentuale come da EN 643).

Per il 2020 quindi la stima emersa dalle analisi merceologiche effettuate dal Consorzio CIC indica un quantitativo di imballaggi riciclati nella filiera dell'organico di 30.700 tonnellate quali cartone ondulato, teso e altri imballi in carta, con un ulteriore dettaglio, introdotto nel 2020, che riguarda gli "imballaggi in cartone teso per il catering”.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info