24/09/2013

Comune di Catania e Comieco presentano le Cartoniadi 20mila euro in palio per la squadra “Campione di Riciclo”.

Mille euro ciascuna anche alla migliore scuola di ogni quartiere
per iniziative con alunni e famiglie


CATANIA, 24 settembre 2013 – A Catania, dall’1 al 31 ottobre, è tempo di Cartoniadi, la popolare gara fra i quartieri cittadini per sviluppare la raccolta differenziata di carta, cartone e cartoncino ideata nel 2001 da Comieco.

Le Cartoniadi tornano in Sicilia grazie a un accordo fra Comieco e Comune di Catania tramite l’Assessorato all’Ecosistema Urbano. In palio, alla squadra che si aggiudicherà il titolo di “Campione di riciclo”, un assegno in denaro che ogni circoscrizione potrà investire in beni e servizi per il proprio territorio.

Oggi la presentazione del progetto: con il sindaco di Catania, Enzo Bianco, sono l’Assessore all’Ecosistema Urbano, Rosario D’Agata, il Vice Presidente di Comieco, Piero Attoma, e i presidenti delle Municipalità in gara.

La sfida delle Cartoniadi etnee 2013 è quella di superare i dati raccolta dell’ottobre 2012. I quartieri della città sono stati divisi in 3 squadre affidate ognuna ad uno dei tre gestori cittadini della raccolta differenziata: Comune di Catania (zona centro), IPI (zona nord) e Oikos (zona sud). Ogni squadra gareggia contro se stessa e, per diventare “Campione di Riciclo”, dovrà raccogliere in 31 giorni un quantitativo di rifiuti in carta e cartone maggiore di quello raccolto lo scorso anno nello stesso mese di ottobre.

I quantitativi raccolti saranno monitorati presso le piattaforme di conferimento e la squadra che avrà totalizzato l’incremento percentuale maggiore rispetto a sé stessa (quindi non rispetto ai risultati degli altri quartieri in gara) vincerà il premio in palio: 20mila euro da investire in beni e servizi per la propria comunità.  Alle altre due squadre in gara verrà riconosciuto un premio di partecipazione di 2.500 euro ciascuna.
Un ulteriore premio di 1.000 euro per ognuna delle 6 circoscrizioni (totale 6 mila euro) è destinato da Comieco alle scuole di Catania che, durante le Cartoniadi, parteciperanno con iniziative che contribuiranno ad aumentare la quota della raccolta del quartiere.

Si parte martedì 1° ottobre e si prosegue fino al 31. Obiettivo: raccogliere negli appositi cassonetti bianchi per la differenziata, dislocati nei vari isolati di tutti i quartieri, quanto più cartone, carta e cartoncino per potenziare il circuito virtuoso del riciclo dei materiali a base cellulosica. Con un doppio fine: ambientale ed economico. Ambientale perché grazie alla raccolta differenziata si riduce notevolmente il ricorso alla discarica; economico perché consente ai Comuni convenzionati con Comieco di incassare denaro a fronte dei rifiuti cellulosici opportunamente conferiti alle piattaforme per il riciclo.

Spiega Piero Attoma, Vice Presidente Comieco: “Sottraendo carta e cartone alla massa di rifiuti indifferenziati destinati alle discariche, si riduce enormemente il peso complessivo della massa stessa dei rifiuti e, di conseguenza, il costo del servizio di smaltimento a carico delle casse comunali. Lo stesso quantitativo di carta sottratto alle discariche e conferito regolarmente nelle piattaforme per il riciclo, consente poi ai Comuni italiani di incassare dal Consorzio Comieco diverse centinaia di milioni di euro l’anno. Il Comune di Catania, a fronte delle quasi 9mila tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2012, con una media procapite di 30,32 kg per abitante, ha ricevuto da Comieco oltre 486mila euro (486.265,85) in corrispettivi”.

Conclude Enzo Bianco, Sindaco di Catania: “Le Cartoniadi, manifestazione unica nel suo genere in Italia e in Europa, si inseriscono perfettamente nella nostra visione di una cittadinanza catanese attiva, decisa a crescere e a migliorarsi. La formula della gara tra gli abitanti dei quartieri che, per un mese, raccoglieranno carta e cartone per aggiudicarsi il titolo di campioni del riciclo, sarà importante per aumentare la quantità e la qualità della raccolta. L’obiettivo comune è una corretta gestione dei rifiuti, che devono diventare una risorsa come in tante città del mondo.“




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