31/05/2019

E-Commerce e sostenibilità, le linee guida di Comieco e Netcomm

E-commerce e sostenibilità, Netcomm e Comieco lanciano il vademecum per un packaging più rispettoso dell’ambiente

Secondo le stime di Netcomm sono oltre 20 milioni le consegne mensili in Italia generate dall’e-commerce: un flusso significativo di imballaggi che può rivelarsi una opportunità per l’industria del riciclo 

Ce lo chiede il pianeta. Anche l’e-commerce è chiamato a confrontarsi con l’emergenza climatica e una sempre più diffusa coscienza ambientale. La progettazione del packaging è in grado di dare un contributo rilevante per ridurre l’impatto sull’ambiente delle attività legate all’e-commerce, un settore in costante crescita che rappresenta il 10% del mercato retail nel mondo e il 6,5% in Italia. Scegliere soluzioni facilmente riciclabili vuol dire infatti non solo agevolare il cliente nello smaltimento, ma ottimizzare anche i processi dell'intera filiera produttiva.

Se ne è parlato il 30 maggio al convegno “Il nuovo ruolo del packaging e il suo corretto uso nell’e-commerce”, nell’ambito del Netcomm Forum, presso il MiCo di Milano. In questa occasione Netcomm e Comieco hanno presentato le “Linee guida e checklist per il corretto uso del packaging per l’e-commerce ai fini della sostenibilità ambientale”. Obiettivo dell’iniziativa: stimolare le aziende e-commerce e le imprese della filiera logistica fornendo loro strumenti pratici per gestire al meglio l’impatto ambientale del packaging. Si tratta di otto punti chiave che rappresentano altrettanti comportamenti che le imprese devono adottare per manifestare il loro impegno in tema di sostenibilità. La checklist poi consente alle aziende di valutare la corretta applicazione delle linee guida. Nell’e-commerce il packaging ha anche un ruolo comunicativo e strategico nel rapporto con i clienti che considerano importanti tutti gli aspetti inerenti alla sostenibilità ambientale. Secondo una ricerca Netcomm, per l’80% degli e-shopper italiani infatti un packaging ecosostenibile trasmette l’attenzione dell’azienda nei confronti dell’ambiente.

Riutilizzabilità, riciclabilità e rinnovabilità. Questi sono i principali punti di forza di un packaging ecosostenibile. E se pensiamo che a ogni clic corrisponde un pacco da smaltire, ci si rende conto dell’enorme quantità di carta e cartone da gestire e da valorizzare poi a fine vita, in un’ottica di economia circolare, attraverso la raccolta differenziata e il riciclo. La filiera cartaria si sta dunque organizzando per affrontare le sfide poste dalla rivoluzione degli acquisti online: basti pensare che nell’analisi dei settori merceologici è stata introdotta la voce “e-commerce”, un settore che offre interessanti opportunità, per esempio, al comparto italiano del cartone ondulato, con una quota di mercato che nel 2018 si attesta al 2,2% (fonte Gifco, Gruppo Italiano Fabbricatori Cartone Ondulato).

Dall’alimentare alla cosmetica, alcune aziende, tra cui Fratelli Carli spa, L’Erbolario, Lovethesign, Profumerie Sabbioni e Westwing, hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e raccontato durante l’incontro la loro esperienza in fatto di attenzione a un packaging sostenibile. La sfida è quella di individuare da un lato i punti di forza, dall’altro le criticità, per raggiungere una performance ambientale sempre migliore.

Le linee guida e la checklist sono disponibili sui siti www.comieco.org e www.consorzionetcomm.it 
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