07/11/2006

EDUCAZIONE AMBIENTALE: BOCCIATI I GIOVANI ITALIANI

I buoni esempi? Fiorello e il Papa. Male scuola e Tv

A Roma il rispetto per l’ambiente lo insegna la famiglia

Italiani brava gente si diceva una volta. Ma italiani anche poco attenti ai problemi ambientali. Questo vale stranamente anche per la generazione internet, cresciuta con la possibilità di constatare in presa diretta i guasti causati in giro per il mondo da uno sviluppo poco attento al rispetto e alla salvaguardia delle risorse.

Questi in sintesi i risultati principali del 1° Osservatorio Istituto Iard-Comieco che indaga sul rapporto tra giovani ed ambiente presentato a Roma in occasione della prima tappa del tour autunnale del Palacomieco (Terrazza del Pincio, 26-29 ottobre 2006).

La ricerca è avvenuta su un campione rappresentativo di 1.000 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 ed i 24 anni.

I risultati dell'indagine hanno attirato anche l'attenzione del Ministro delle Comunicazioni On. Paolo Gentiloni, che ha dichiarato:
“Condivido l’opinione secondo cui la televisione italiana abbia dedicato in questi anni pochissimo spazio ai temi legati. Tale carenza appare altresì più grave nel caso della Rai, che in questi anni non ha sempre assolto in modo adeguato al suo ruolo di concessionaria del servizio pubblico, appiattendosi sempre più sulla televisione commerciale. Oggi la televisione è diventata uno strumento fondamentale nella formazione dei giovani; disattendere quest’impegno sarebbe una grave responsabilità verso le generazioni future”.
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