29/07/2019

Fipe lancia il Manifesto per una ristorazione sostenibile

Fipe presenta il suo manifesto per una ristorazione sostenibile e un decalogo scritto con lo chef Franco Aliberti per aiutare le famiglie italiane a cucinare senza sprechi .

Fipe lancia il Manifesto per una ristorazione sostenibile. L’idea che il cibo non sia una merce qualsiasi ma un condensato di valori sociali culturali e ambientali ha spinto la Federazione Italiana Pubblici Esercizi a diffondere delle vere e proprie linee guida per aiutare i professionisti in maniera concreta nella lotta allo spreco alimentare. Acquistare materie prime di qualità al giusto prezzo, valorizzare e formare il personale, incentivare i clienti a portare via quanto non viene consumato, sono solo alcune delle indicazioni che Fipe invita a seguire per rendere il settore davvero sostenibile.

Tuttavia, è fondamentale che la lotta allo spreco non riguardi solo i professionisti, ma tutti i cittadini impegnati nelle proprie cucine e, prima ancora, nel fare la spesa quotidianamente. Proprio per questo Fipe si è impegnata nella promozione e nella diffusione anche di un secondo testo, rivolto alle famiglie: un vero e proprio decalogo anti - spreco per sensibilizzare i cittadini ed educarli al riuso in cucina. Un breviario formativo-informativo realizzato in collaborazione con lo Chef Franco Aliberti, che ha fatto della circolarità e dell’utilizzo di materie prime povere la sua filosofia. Questi due documenti arrivano a 3 anni dall’entrata in vigore della legge 166 contro lo spreco alimentare, 

Fipe rinnova il suo impegno in questa direzione, rilanciando anche uno degli ultimi progetti sullo spreco alimentare nei pubblici esercizi: il Rimpiattino. Un progetto realizzato in collaborazione con Comieco, una proposta per rendere più familiare al pubblico italiano la Doggy Bag, sdoganandone l’utilizzo e, anzi, promuovendola sul territorio, consentendo il recupero dei residui di cibo non consumato in una delle fasi della filiera dove il fenomeno è più intenso, quello del consumo finale.

Lo spreco alimentare si combatte non solo portando a casa il cibo avanzato, ma introducendo buone pratiche a livello di processi e di sistema che hanno un forte significato educativo.
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