28/09/2020

In Liguria nel 2019 raccolte e avviate a riciclo oltre 88 mila tonnellate di carta e cartone

Risultati in linea con le performance registrate nell’anno precedente: 88.122 tonnellate raccolte (+ 0,3% rispetto al 2018), pari a  55,7 kg di media pro-capite. Quasi il 50% dei volumi (42.047 tonnellate di carta e cartone) concentrati in provincia di Genova. I corrispettivi riconosciuti da Comieco ai Comuni in convenzione superano i 3 milioni e 190 mila euro. Secondo i risultati di un’indagine Astra commissionata da Comieco, 9 liguri su 10 fanno la raccolta differenziata.

La 25a edizione del Rapporto annuale diffusa da Comieco riporta che nel 2019 in Liguria la raccolta differenziata di carta e cartone è lievemente aumentata rispetto all’anno precedente: sono state raccolte e avviate a riciclo 88.122 tonnellate di carta e cartone, pari a 55,7 kg per abitante, rivelando una crescita su base annua del 0,3%.

Il dato del 2019 è in leggero aumento rispetto al 2018 quando sono state raccolte 87.856 tonnellate, 266 tonnellate in meno rispetto all’anno analizzato dimostrando che anche laddove il sistema del riciclo è molto efficiente, si può ancora migliorare” - spiega Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. “Il Consorzio Comieco ha gestito direttamente, tramite le convenzioni, 57.947 tonnellate, pari al 65,8% del totale, riconoscendo ai Comuni della regione corrispettivi pari a 4.300.312 di euro.”

La raccolta su base provinciale

Entrando nel dettaglio dei dati, la provincia di Genova ha ottenuto il miglior risultato in termini di volumi raccolti con 42.047 tonnellate di carta e cartone correttamente differenziate ed avviate a riciclo, pari ad una media per abitante di 48,8 kg. Concentrando l’attenzione sulla media pro-capite è la provincia di La Spezia a prevalere con 65,5 kg differenziate da ciascun cittadino per una raccolta complessiva di 14.534 tonnellate. Non sono meno importanti i risultati riscontrati nelle province di Savona (18.193 tonnellate e una raccolta pro-capite di 64,4 kg) e Imperia con 13.348 tonnellate e 61,6 kg pro-capite.

Una pratica stabile e sempre più diffusa

La raccolta differenziata è una pratica sostenibile che viene svolta con sempre maggiore attenzione da parte dei liguri. Tale sensibilità trova conferma anche all’interno di una ricerca demoscopica commissionata da Comieco all’istituto Astra Ricerche nei primi mesi del 2020, indagine che mostra la crescente attenzione degli italiani rispetto all’ambiente e alla sostenibilità. 
L’84% dei liguri intervistati si dichiara “molto/abbastanza” preoccupato per le tematiche ambientali a livello mondiale ed il 77% si impegna in prima persona per adottare comportamenti sostenibili. Questo ultimo dato si traduce in una spiccata sensibilità ambientale tanto che il 91% degli intervistati (rispetto alla media nazionale del 79,7%) dichiara di fare “sempre/spesso” la raccolta differenziata.
Per ottenere informazioni sul corretto svolgimento della raccolta differenziata, i liguri utilizzano principalmente i motori di ricerca (48% contro una media nazionale del 38,5%) e i dépliant cartacei distribuiti dai Comuni (36% contro una media nazionale del 41%). Seguono, come fonti di informazioni, i siti dei Comuni (23% contro una media nazionale del 27%), amici/familiari/conoscenti (18% contro una media nazionale del 16,4%) e, infine, i siti dei consorzi che si occupano di raccolta differenziata (9% contro una media nazionale del 16,5%).

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia 

A livello nazionale, la raccolta differenziata di carta e cartone ha fatto registrare nel 2019 una crescita del 3% e complessivamente sono state raccolte 3,5 milioni di tonnellate. L’eccellente stato di salute del settore trova conferma anche nel tasso di riciclo degli imballaggi a base cellulosica, attestatosi all’81% con un ritmo di crescita che rende fattibile centrare l’obiettivo dell’85% fissato dall’Unione Europea al 2030. 
Nel 2019, inoltre, è emerso un importante miglioramento sotto il profilo qualitativo dei materiali a base cellulosica avviati al riciclo, con l’incidenza delle impurità nella raccolta differenziata svolta dalle “famiglie” tornata sotto la soglia del 3%, mentre viene confermata l’eccellente qualità delle raccolte sui circuiti “commerciali”.

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