23/06/2011

In un libro la storia della raccolta differenziata in Italia: dalle origini alla nuova coscienza eco

Come hanno fatto concetti come green economy, eco sostenibilità e responsabilità sociale ad affermarsi in Italia tanto da diventare argomento di dibattito in tutti i livelli della governance sia politica che economica e sociale?
Come è stato possibile far crescere nel Paese, in maniera esponenziale, la raccolta differenziata comunale? “Quel che resta di un bene”, breve storia della raccolta differenziata e del riciclaggio di carta e cartone (editore Il Mulino), è il libro scritto da Carlo Montalbetti (direttore generale di Comieco) e Ercole Sori (direttore del Centro di Studi Storici Sammarinesi e docente di Storia economica nell’Università Politecnica delle Marche) per dare una risposta a queste domande.

Con questo volume – spiega Carlo Montalbetti – abbiamo voluto raccontare la storia della raccolta differenziata, e in particolare del riciclo di carta e cartone, in Italia. Abbiamo analizzato le evoluzioni storiche e sociali connesse alla raccolta differenziata, partendo dalla prima esperienza concreta registrata a Modena nel 1973, fino alla diffusione di questa pratica che ha visto affermarsi alla fine degli anni ’90 una vera e propria coscienza ecologica. Quello della raccolta differenziata in Italia è stato un lungo percorso che negli ultimi 10 anni ha permesso di evitare l’apertura di quasi 200 nuove discariche e ai Comuni italiani di beneficiare di quasi 700 milioni di euro per il servizio di raccolta”.

Il libro ripercorre, da una prospettiva storica, economica e sociale la sintesi raggiunta tra interessi economici e ambientali. Un viaggio nel mondo del recupero-riciclo che rappresenta, oggi, una risorsa fondamentale del sistema industriale italiano e internazionale, e che contribuisce all'esigenza dello sviluppo economico e alla tutela dell'ambiente, in piena sintonia con gli obiettivi previsti dalla  comunità europea.

Il libro conferma che, dopo essere nata sulla spinta di motivazioni economiche, culturali e sociali, l’industria dell’imballaggio cellulosico si è ormai strutturalmente legata alla produzione industriale e, per questo, è in grado di fotografare l’andamento economico del paese. Un contesto, quello attuale, in cui sostenibilità e riciclabilità rappresentano di fatto i plus di prodotto su cui investire, in uno scenario che vede la raccolta differenziata di carta e cartone in crescita costante.
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