05/02/2016

La raccolta differenziata è indicatore di senso civico: otto milanesi su dieci si impegnano per farla bene

In occasione del premio alla virtù civica “Panettone d’oro 2016” presentata la ricerca Ipsos che indaga sui valori sociali dei milanesi

Per l’88% dei cittadini effettuare una raccolta differenziata corretta costituisce valore essenziale per vivere meglio: cresce infatti l’impegno per riciclare in maniera appropriata (60%).

Milano la metropoli italiana che raccoglie di più con oltre 80.000 tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2015.

Successo di Expo: secondo il 76% degli intervistati, Milano ha tratto grandi benefici dalla manifestazione


I cittadini del capoluogo lombardo si impegnano quotidianamente nel differenziare e credono che questo gesto sia indicatore del loro senso civico perché in grado di portare benefici alla collettività riducendo l’inquinamento e costituendo risparmio. La pensa così l’88% dei milanesi che considera la propria città capitale morale e sempre più attenta ai temi sociali.

È quanto emerge dalla ricerca Ipsos sul senso civico e solidarietà dei Milanesi realizzata in occasione della XVII edizione di “Panettone d’Oro 2016”, riconoscimento ideato a metà degli anni ‘90 dal Coordinamento Comitato Milanesi, con lo scopo di premiare persone e associazioni distintesi sul territorio per le loro virtù civiche. La presentazione della ricerca è stata infatti anche l’occasione per premiare tanti cittadini e associazioni che si sono distinti per il loro comportamento dal grande valore morale.

La ricerca Ipsos, condotta su un campione rappresentativo di oltre 990 persone e presentata oggi presso il Comune di Milano da Comieco - AMSA–Gruppo A2A e da un panel di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, Ciessevi, City Angels e Legambiente), mette sotto i riflettori etica e senso civico dei cittadini del capoluogo lombardo.

I dati emersi risultano interessanti: è pari infatti al 64% la percentuale di intervistati che reputa migliorato l’impegno quotidiano dei cittadini nel differenziare (dato in aumento rispetto al 2015), impegno confermato dal dato della raccolta, in particolare, di carta e cartone, che registra nel 2015 un totale di 80 mila tonnellate raccolte.

L’indagine si concentra poi sui benefici di una corretta raccolta, mostrando come per il 41% degli intervistati separare carta, vetro, alluminio, umido e plastica abbia come principale effetto quello di diminuire il livello di inquinamento generando anche la possibilità di un risparmio per la collettività (32% nel 2016, 29% nel 2015%).

Infine, per circa un milanese su quattro (tendenza in linea con il 2015) differenziare è un gesto che abitua i cittadini a pensare anche alla collettività.

Per quanto riguarda i comportamenti individuali ritenuti più gravi dal punto di vista civico, cresce la riprovazione per l’abbandono dei rifiuti in luogo pubblico e per la falsa assenza per malattia mentre rimane al primo posto quella che per molti rimane l’abitudine più grave: corruzione insieme a oltre alla sempre presente evasione fiscale.

Anche quest’anno tra le strategie da adottare per aumentare la cultura civica dei milanesi, la maggioranza dei cittadini (39%) preferisce la strada dell’educazione al rispetto della collettività piuttosto che quella coercitiva e del controllo. Rimane sempre molto gradita (due terzi degli intervistati) l’idea di un premio tra cittadini e associazioni impegnate e distintosi per cultura civica.

I Milanesi ed EXPO 2015   
A ottobre dell’anno scorso si è conclusa l’Esposizione Universale dal tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Dopo questa esperienza, il campione intervistato è d’accordo nel dire che Milano ha migliorato la sua immagine nel mondo (76%), è diventata una città più interessante e attraente (68%), ha migliorato la sua capacità di accogliere i visitatori (66%). Solo il 2% dei milanesi crede che EXPO 2015 abbia avuto solo effetti negativi.

I dati Ipsos dimostrano, quindi, che EXPO 2015 è stato un successo: basti pensare che se nel 2015 il 56% degli intervistati prevedeva un esito positivo, dopo alcuni mesi dalla conclusione della manifestazione la percentuale di chi valuta la sua riuscita in termini molto positivi è salita al 68%.  
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