07/09/2020

Nel 2019 l’Umbria cresce dell’1,5%

Quasi 60.000 tonnellate raccolte, pari a 66 kg/ab procapite. A livello provinciale, Perugia si conferma al primo posto per volumi raccolti. COMIECO ha gestito tramite le convenzioni con i Comuni il ritiro di oltre 27.000 tonnellate, a fronte delle quali ha erogato oltre 1,6 milioni di euro in corrispettivi economici. Risultati positivi, frutto di una costante attenzione verso i temi ambientali come testimonia l’indagine condotta da Astra per il Consorzio nella quale 8 cittadini umbri su 10 dichiarano di fare sempre la raccolta differenziata. 

L’Umbria si conferma regione dal cuore green, attenta alla sostenibilità e allo sviluppo dell’economia circolare: secondo il 25° Rapporto annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia curato da COMIECO, infatti, nella Regione sono state raccolte e avviate al riciclo quasi 60.000 tonnellate di carta e cartone, con un incremento del +1,5% rispetto al 2018.

“Nel panorama delle regioni dell’Italia Centrale, l’Umbria si è segnalata per dinamismo, incrementando di quasi 1.000 tonnellate la raccolta differenziata di carta e cartone, rispetto al 2018. Ciò ha portato la raccolta media per abitante a 66 kg, dato di poco inferiore alla media del Centro pari a 69 kg/ab.” - commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco –“Il circuito Comieco ha gestito direttamente il ritiro di oltre 27.000 tonnellate, il 46% del totale regionale, in forza delle convenzioni stipulate con i Comuni umbri che, di ritorno, hanno ricevuto oltre 1,6 milioni di Euro in corrispettivi economici.”    

Province: la leadership di Perugia  

La provincia di Perugia ha ribadito il suo primato in termini di carta e cartone avviando correttamente a riciclo 45.512 tonnellate, pari al 77% della raccolta regionale, e una media pro-capite di 68,5 kg. In provincia di Terni sono state raccolte 13.574 tonnellate per una media pro-capite di 58,9 kg.

Un’abitudine virtuosa in casa e fuori casa

Che la raccolta differenziata di carta e cartone ormai sia una pratica consolidata in Umbria e nel Centro Italia in generale traspare non solo dai dati del 25° Rapporto annuale COMIECO, ma anche da una recente ricerca demoscopica condotta da Astra Ricerche per il Consorzio. 
Se da un lato gli umbri, come il resto della popolazione adulta italiana, considerano la raccolta differenziata espressione concreta di coscienza ambientale individuale, per altri aspetti emergono i tratti di una peculiare sensibilità. 
Il 53% del campione umbro, ad esempio, esprime molta preoccupazione per le problematiche ambientali globali affiancato dal 44% che si dichiara abbastanza preoccupato, mentre solo il 3% non è eccessivamente allarmato. 
Una preoccupazione diffusa più che in qualunque altra regione d’Italia, a fronte della quale ben l’81% degli abitanti dell’Umbria dichiara di impegnarsi in prima persona adottando comportamenti sostenibili tra i quali spicca, al primo posto, la raccolta differenziata: ancora un 81% del campione dichiara infatti di effettuarla sempre o spesso.
Un gesto rispetto al quale gli umbri si dimostrano diligenti anche fuori casa, con il 66% (contro una media nazionale del 53,5%) che dichiara di cercare anche nei luoghi pubblici i cestini adatti per depositare i diversi materiali e il 13% che porta a casa i rifiuti per procedere alla differenziazione. 

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia: un anno di crescita quantitativa e qualitativa

La performance umbra rappresenta un tassello importante nel +3% di crescita fatto registrare nel 2019 dalla raccolta differenziata di carta e cartone nel nostro Paese, che ha superato complessivamente la soglia dei 3,5 milioni di tonnellate. 
 Lo stato di salute eccellente del settore trova conferma anche nel tasso di riciclo degli imballaggi a base cellulosica attestatosi all’81%, in linea con l’obiettivo europeo fissato al 2030 (85% tasso di riciclo). Nel 2019, inoltre, è emerso un importante miglioramento sotto il profilo qualitativo dei materiali avviati al riciclo, con l’incidenza delle impurità nella raccolta differenziata di carta e cartone svolta dalle “famiglie” torna sotto la soglia del 3%, mentre viene confermata l’eccellente qualità delle raccolte sui circuiti “commerciali”. 

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