11/03/2013

Packaging sostenibile: la responsabilità è del retailer o del produttore?

Ecco cosa rivela una ricerca compiuta in Gran Bretagna tra gli addetti del settore:
il 44% dei 500 Branding, Packaging e Marketing Managers del Regno Unito ritiene che debbano essere i retailers a prendersi la responsabilità e a spingere verso una sostenibilità del packaging mentre il 19% ritiene che spetti ai produttori.
Per il 68% degli intervistati ci sono due importanti fattori che influiscono nello sviluppo del packaging sostenibile: la difficoltà dei responsabili del budget nel comprendere come l'imballaggio incida sulla redditività e l'atteggiamento dei consumatori che sottovaluta il ruolo importante giocato dal packaging.
L'indagine ha anche rivelato che il 59% degli intervistati ritiene che i consumatori siano influenzati solo marginalmente da un imballaggio ecologico. Solo il 3,1% di loro pensa che l'imballaggio sostenibile influenzi significativamente gli acquisti. Va però aggiunto che il 58% degli intervistati ammette che le questioni ambientali sono diventate così attuali e sentite al punto che grande parte dei consumatori ormai da per scontato che il packaging sia ecologico.
Alcune insegne della GDO hanno già preso l'iniziativa facendosi carico del fine vita dei propri imballaggi (si veda il caso del Retail Council of Canada in collaborazione con le associazioni che promuovono il riciclo del PET): entro fine 2013 tutti gli imballaggi termoformati utilizzati dalle insegne Wal-Mart, Safeway Canada, Metro e Sobeys saranno totalmente riciclabili.
Anche in Italia si segnalano alcuni esempi di innovazione del packaging: alcuni grandi gruppi hanno inserito tra i loro obiettivi la riciclabilità dei loro imballaggi.

Vedi i casi di imballaggi riciclabili nella banca dati Best Pack: qui
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