Dal 20 al 23 novembre arriva a Torino, in Piazza Castello, il Palacomieco, la manifestazione che porta nelle città italiane il percorso del riciclo di carta e cartone e che offre a tutti l’opportunità di conoscere e osservare dal vero il processo di riciclo di carta, cartone e cartoncino.

Si tratta di un’iniziativa realizzata da Comieco in collaborazione con il Comune di Torino e Amiat per sensibilizzare i cittadini su un tema importante come la raccolta differenziata.

Quest’anno, per la prima volta, una mostra itinerante accompagnerà il Palacomieco in tutte le sue tappe per mostrare la multiforme bellezza della carta che, grazie alle idee di aziende, designer e artigiani, si ricicla e si trasforma in mobili, gioielli, accessori, complementi e oggetti di uso quotidiano, fondendo l’ecososteniblità con la qualità del “Made in Italy”.

“Il Palacomieco è un’occasione per dimostrare ai cittadini torinesi non solo l’importanza di separare la carta e il cartone dai rifiuti” ha dichiarato Piergiorgio Cavallera, Vice Presidente di Comieco “ma anche di comprendere come la carta da materiale di scarto si possa trasformare in una risorsa. La città di Torino nel 2007 ha riciclato 69,5 kg/ab, un risultato nettamente al di sopra non solo della media regionale di 58 kg/ab, ma anche della media nazionale, pari a 44 kg/ab”.

All’interno delle tre grandi semisfere che formano il Palacomieco i visitatori potranno anche osservare il Ciclo del Riciclo, per comprendere come dalla carta possa nascere nuova carta. Durante il percorso sarà possibile interagire con alcune postazioni di gioco per capire quanta carta s’incontra in 24 ore e misurare l’impronta ecologica, vale a dire, l’impatto delle abitudini di ciascuno sull’ambiente. A conclusione del percorso, è proiettato un filmato in 3D che, grazie ad una nuova tecnica di produzione, consente di far provare l’ebbrezza di una “vita da scatola”: bambini ed adulti, muniti di occhiali tridimensionali, seguono l’avventura dei supereroi carta e cartone che - se riciclati correttamente - diventano invincibili e una volta gettati via tornano a vivere.

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