04/12/2016

Referendum 4 dicembre. Dove vanno a finire le schede elettorali?

Comieco ci racconta come viene riciclata la carta delle schede elettorali.

Chi non si è mai fermato almeno una volta a pensare alla quantità di carta utilizzata durante un’elezione? E che fine fa dopo lo spoglio? Il referendum del 4 dicembre non è stato da meno.
Il modello di voto italiano, stabilito dalla Carta Costituzionale all’articolo 48 prevede che il voto sia personale e segreto. E sono proprio questi due principi ad avvalorare un sistema di voto affidato ancora alle schede elettorali cartacee che garantiscono tale riservatezza, senza però gravare sull’ambiente. L'Istituto Poligrafico dello Stato richiede, infatti, l’utilizzo di schede elettorali in carta copiativa riciclabile della grammatura di 90 gr al metro quadrato. La regola impone, inoltre, che ad ogni consultazione elettorale il numero di schede elettorali stampate equivalga a quello del corpo elettorale rilevato 45 giorni prima del voto a cui va aggiunto un 30% di schede in più come scorta (10% per le singole sezioni elettorali, 10% da consegnare ai Comuni, 10% da conservare presso le prefetture). Sulla base del corpo elettorale individuato dal Ministero degli interni (più di 50 milioni di elettori*), saranno quindi oltre 65 milioni le schede elettorali stampate per la prossima votazione di domenica.

"L’enorme quantità di carta utilizzata durante elezioni e referendum è comunque recuperabile - commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco - I tempi di avvio al riciclo sono piuttosto lunghi. Per legge le schede elettorali stampate tornano in cartiera dopo 5 anni dalla consultazione. Solo oggi, possiamo riciclare quelle utilizzate nel referendum abrogativo del giugno 2011".

Nel caso del referendum del 2011, si tratta di oltre 210 milioni di schede elettorali, pari a 4 schede per ciascun elettore, su un corpo elettorale di oltre 50 millioni di italiani*.
Nel 2021, invece, potremo veder tornare a nuova vita le schede elettorali stampate per il tanto atteso referendum del 4 dicembre.


(*fonte archivio storico delle elezioni – Ministero degli Interni)
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