Leggerezze archetipiche, materia in fase di liberazione e immaginario femminile nelle installazioni e performances di Nicoletta Boris in mostra all’UIA, alla Galleria Tornabuoni a Firenze e sul fiume Arno da settembre a ottobre 2008.

Strappare, frantumare, carbonizzare, avvolgere, macerare materiale di carta: sono solo alcune delle azioni che Nicoletta compie per dare spazialità e forma a quello che di norma ci appare costretto in un foglio di carta.
Qui, come scrive Francesco Gurrieri, la carta vive di vita autonoma, diventa  “opera”, “scultura”, “linguaggio”; Nicoletta modella la  sua  carta come altri modellerebbe l’argilla fresca, lo stucco   o il marmo : non c’è mediazione – secondo consuetudine – fra intuizione e realizzazione, non vi sono passaggi intermedi: qui la materia cartacea è materia plastica che vale i materiali tradizionali della scultura”. 

Gli eventi sono tre: l’ installazione, percorso di stanze di carta e cartoni che si terrà presso Villa Il Ventaglio, sede dell’UIA (Università Internazionale dell’Arte); la mostra di quadri di carta e cellulosa che sarà esposta alla Galleria Tornabuoni; la performance liquida Regata di Carta, dove cento barche di carta bianca della dimensione di un metro gareggeranno sull’Arno trasportate dalla corrente, ben visibili dalle sponde.

La barca di carta, topos dell’immaginario collettivo, viene qui proposta in un nuovo contesto visivo e contenutistico di forte impatto.

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