16/06/2005

Remade in Italy

a cura di Clara Mantica

Dal 13 al 17 aprile è esposta a palazzo Bagatti Valsecchi di Milano una selezione d prodotti 'eccellenti', appartenenti a diverse categorie merceologiche, realizzati con plastica, carta e alluminio riciclati. La collaborazione con i consorzi di filiera - Corepla, Comieco e Cial - ha permesso la fornitura dei materiali e la consulenza tecnica relativa all'utilizzo degli stessi. Le aziende sono supportate per l'aspetto del design e dello sviluppo dei prodotti da Capellini design & consulting e da Matrec, la prima banca dati on line specializzata in materiali e prodotti riciclati. Interni, partner dell'iniziativa, è presente con un info point e con un questionario utile alla raccolta di dati sulla delicata e cruciale relazione fra progetto e sostenibilità. La mostra è una tappa del progetto Remade in Italy avviato dalla Regione Lombardia con il patrocinio del ministero delle Attività produttive e dell'Osservatorio nazionale rifiuti con l'obbiettivo di supportare le imprese lombarde verso la realizzazione di prodotti a ridotto impatto ambientale.
L'iniziativa è in linea con l'evoluzione del quadro legislativo nazionale in materia ambientale che prevede l'obbligo, per tutte le pubbliche amministrazioni e società con prevalente capitale pubblico, di acquistare prodotti realizzati con materiale riciclato post-consumo per almeno il 30% della spesa annua complessiva riva. La Regione Lombardia, che è intervenuta in materia, stabilendo che il 35% dei prodotti acquistati dagli uffici dell'amministrazione regionale deve contenere materiali riciclati ricavati dai circuiti della raccolta differenziata, si propone di incentivare le imprese a produrre merci a ridotto impatto ambientale e con contenuti di materiale riciclato post-consumo. Fra gli strumenti messi a punto dalla Regione con Cestec (società regionale per lo sviluppo tecnologico e produttivo dell'artigianato e delle piccole imprese) c'è Ecotool, manuale e guida all'eco-design che permette alle imprese di acquisire le informazioni di base, ma anche di approfondire e personalizzare le conoscenze necessarie alla fase di progettazione e di verifica dell'eco-prodotto. Ecotool sarà scaricabile dal sito della Regione e distribuito in cdrom in occasione della presentazione, che avverrà il prossimo settembre. Marco Capellini. ideatore e coordinatore del progetto, ci tiene a dire che l'esposizione al museo Bagatti Valsecchi è il primo passo verso la creazione di un green point capace di raccogliere durante la Milan design week operatori e produttori interessati agli eco-prodotti.
"Qui in mostra ogni prodotto è accompagnato da una scheda, sorta di carta di identità ambientale che dà una chiave di lettura comprensiva di molti parametri: dall'energia consumata per produrre il pezzo, alla quantità di materiale riciclato impiegato" dice Capellini. "Vogliamo divulgare i parametri di una progettazione a basso impatto ambientale e fare chiarezza su alcuni contenuti; c'è ancora molta confusione fra 'riciclo' e 'riuso' e in pochi pensano al 'ciclo di vita' del prodotto prevedendone la scomponibilità per componenti diverse affinché i vari materiali possano essere riciclati e riutilizzati. Non si può più leggere il prodotto solo attraverso la forma! Occorre pensare anche alla sua sostenibilità perché è questo che inizia a chiedere il mercato a seguito anche di norme legislative sempre più restrittive. È nell'eticità delle soluzioni adottate nelle varie fasi - dal fare al disfare - che il prodotto acquista maggior valore. In questo impegno il made in Italy può arricchirsi del remade in Italy e il fare italiano riaffermare con forza il proprio valore e ruolo nel panorama internazionale II grande sforzo fatto in Italia dagli anni Novanta a oggi per la raccolta differenziata ha dato risultati positivi e oggi può diventare un nuovo, importante progetto industriale. Nei comparti produttivi che si sono già uniformati alle normative vigenti, il produttore è responsabile dell'intero 'ciclo di vita' del prodotto, dalla durata, alla disassemblabilità, all'imballaggio, alla manutenzione ed al riciclo finale”. Succede nel settore degli imballaggi, delle componenti elettriche, elettroniche, degli elettrodomestici, automobili batterie, illuminotecnica, ma a Bruxelles si stanno discutendo norme che ben presto regoleranno materiali e ciclo di vita dei prodotti anche per il settore arredo.
Per saperne di più: http://www.remadeinitaly.it
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