29/01/2026

Senso civico in calo per 6 milanesi su 10, ma uno su tre vede ancora una città solidale

La nuova indagine Ipsos sul senso civico dei milanesi - realizzata per Comieco e il gruppo di associazioni promotrici del Panettone d’Oro, Premio alla Virtù Civica e presentata questa mattina da Andrea Scavo, Director Public Affairs di Ipsos Doxa - fotografa una città che, pur mostrando segnali di indebolimento nei legami sociali e nella partecipazione collettiva, conserva una parte significativa di cittadini che continuano a credere nei valori della solidarietà, di mutuo aiuto e di rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata.

Il 61% dei cittadini ritiene che il senso civico dei milanesi sia diminuito nel corso degli anni. Così come, il 58% considera oggi i milanesi più chiusi in sé stessi rispetto al passato. Accanto a questa percezione critica, resta però una componente significativa di cittadinanza attiva: oltre un terzo dei milanesi (35%) continua a riconoscere una diffusa attenzione verso chi è più in difficoltà.

 

Meno controlli, più coinvolgimento dei cittadini

Il senso civico nasce ancora prevalentemente dai valori morali individuali (58%), cresce il peso del sentimento di appartenenza al territorio (26%), mentre diminuisce la convinzione che repressione e controlli siano strumenti efficaci per rafforzare il civismo (37%). Aumenta invece l’idea che coinvolgere maggiormente i cittadini nelle scelte sia la strada più utile per rafforzare la cultura civica (17%).

 

Il fattore generazionale

Questa trasformazione emerge con particolare chiarezza nelle differenze tra generazioni. I baby boomers sono i più critici: il 71% percepisce una diminuzione del senso civico, ma sono anche coloro che più difendono l’idea di una Milano solidale (42%). Tra i millennials (53%) e la generazione Z (55%) la percezione del calo è meno marcata; in queste due fasce di età, inoltre, i valori morali individuali risultano meno centrali (53% e 41% contro il 68% dei boomers), mentre assumono maggiore rilevanza il legame con il territorio e le esperienze collettive come base del senso civico.

 

Raccolta differenziata: la testimonianza di un civismo che funziona

All’interno di un quadro articolato, la raccolta differenziata si conferma come uno degli ambiti più solidi e condivisi del civismo milanese. Il 91% dei cittadini la considera un’espressione concreta di senso civico. Migliorano sensibilmente anche il livello di informazione (+19%), l’impegno quotidiano (+11%) e l’importanza attribuita alla pratica (+11%). Per una quota crescente di cittadini, la raccolta differenziata non è solo uno strumento ambientale, ma un comportamento che abitua a pensare alla collettività e al bene comune.

 

Ambiente e politiche pubbliche: diventano le nuove priorità

Sul fronte ambientale, emerge un cambiamento di sensibilità. Perdono centralità le misure percepite come più onerose per i singoli - come il blocco del traffico o l’utilizzo di auto elettriche - mentre interventi strutturali come l’ampliamento del verde urbano (indicato dal 75% dei rispondenti) e il rafforzamento del trasporto pubblico (77%) sono ritenuti fondamentali. La valutazione complessiva delle politiche ambientali del Comune di Milano resta positiva, ma con aree di miglioramento, in particolare su verde pubblico, Zona B e qualità ambientale complessiva.

 

Il Panettone d’Oro, simbolo di un civismo che resiste

I dati sono stati presentati nel corso della conferenza stampa del Panettone d’Oro – Premio alla Virtù Civica, durante la quale sono stati annunciati i premiati della XXVI edizione, cittadini e associazioni che nei quartieri, nei luoghi della fragilità e nella vita quotidiana continuano a praticare forme diverse di responsabilità, solidarietà e partecipazione. La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà sabato 31 gennaio al Teatro Franco Parenti.

Accanto a storie di impegno civile legate alla tutela dell’ambiente, alla memoria, all’inclusione sociale, alla prossimità e alla partecipazione - incarnate da cittadini come Vinicio Bevilacqua, Gian Maria Bianchi, Maria Teresa Calleri, Roberto Camagni, Roberta Cionfini, Paolo Colonnello, Silvia Di Stefano, Simona Ratti, Francesco Costa e da realtà associative attive nei quartieri della città come Allarga l’Arca, Domeniche per il futuro, Impronte Diverse, il Gruppo Prima Alfabetizzazione Donne Straniere, gli Orti di via Isocrate nel Parco di Villa Finzi e Ri-scatti ODV - assume particolare rilievo la storia di Giorgio Meszely.

Dopo la tragica perdita del figlio Alessandro, morto a 15 anni per un malore mentre giocava a basket nel campetto di via Dezza, il padre ha fatto del ricordo del figlio un segno di comunità. La vicenda dei girasoli lasciati al playground in memoria di Alessandro – diventata simbolo di solidarietà dopo che la storia è stata raccontata – ha mobilitato cittadini, sportivi e realtà associative attorno a un messaggio di attenzione e partecipazione collettiva.

Il premio è promosso dal Coordinamento Comitati Milanesi e sostenuto da Comieco - Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, insieme a un cartello di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, CSV Milano ETS, City Angels e Legambiente), con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano, con Intesa Sanpaolo in qualità di partner e Amsa, McDonald’s e Sea di supporter.