Il vino simbolo del Monferrato protagonista a Vignale.

Si è svolto domenica 20 settembre, nella suggestiva cornice di Palazzo Callori, a Vignale Monferrato, uno dei momenti clou del secondo fine settimana di Golosaria, dove il Grignolino ha vissuto il suo momento topico: la premiazione del concorso “Monferace - tra packaging e territorio”, giovani designer invitati da Comieco a “confezionare” un logo o un elemento pittorico da apporre sulle scatole del Monferace, lo speciale Grignolino affinato 4 anni dell’omonima associazione di produttori.

Un progetto nato con l’intento di coniugare il concetto di promozione con quello di sostenibilità unendo alla funzione originaria del cartone, involucro tradizionale del vino, anche la valorizzazione del territorio e dell’ambiente di provenienza. Su un totale di 58 opere pervenute, esposte nell’apposita mostra allestita per tutta la giornata a Palazzo Callori, sono stati tre i lavori selezionati dalla giuria di esperti presieduta dall’architetto e designer Michele De Lucchi e composta da Guido Carlo Alleva, presidente dell’Associazione Monferace, Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco e Paolo Massobrio, patron di Golosaria, insieme con i membri dell’AIAP - Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, Giuseppe Perrone e Monica Deevasis. 

Sul podio, la medaglia d’oro (corrispondente a un premio di 3.000 euro) è andata a Gabriele Toselli, autore di “un logo dal forte impatto simbolico. Un concept a elevata capacità di sintesi capace di comunicare gli articolati contenuti del prodotto attraverso un’immagine riconoscibile e di immediata comprensione”. Secondo posto invece per gli “infernot” sintetizzati nell’ opera di Filippo Oppimitti, di cui è stata premiata la “capacità di visione che ha consentito di fissare in termini simbolici uno degli elementi più rappresentativi e originali di questo territorio”. Terzo premio infine per Anna Battistin, ideatrice di “Un pittogramma semplice e stilizzato di cui sono protagoniste le suggestioni ispirate dalla stratificazione delle geometrie che disegnano i vigneti, i borghi, le merlature dei castelli, fino al profondo sottosuolo degli infernòt”. 

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