30/05/2016

La carta viene riciclata con il compostaggio?

La raccolta differenziata della frazione umida da raccolta differenziata dei rifiuti urbani (FORSU) è da sempre caratterizzata dalla presenza di materiali secchi riciclabili a matrice cellulosica che risultano efficacemente recuperabili negli impianti industriali di compostaggio e di produzione di biogas. Tradizionalmente infatti una parte del rifiuto cellulosico prodotto nei Comuni Italiani viene parzialmente conferito insieme allo scarto umido, soprattutto laddove la frazione cellulosica risulta aggregata in maniera eccessiva agli scarti alimentari, oli oppure eccessivamente bagnata.
In questo scenario il Consorzio Italiano Compostatori - CIC e COMIECO hanno voluto approfondire, attraverso specifiche analisi merceologiche in campo, i flussi interessati per comprendere le effettive possibilità di recupero di materia di manufatti cellulosici all’interno della filiera di compostaggio.
L’indagine quali-quantitativa portata avanti dai due consorzi nel triennio 2013/2015, attraverso oltre un migliaio di analisi merceologiche sulla FORSU, stima in circa 100.000 tonnellate il quantitativo annuo di frazioni cellulosiche conferite al circuito di recupero mediante compostaggio. Le indagini del CIC mostrano che mediamente la quota dei soli imballaggi cellulosici generalmente è contenuta nel 1%, mentre la quota complessiva di manufatti in cellulosa varia tra il 2,4% ed il 3,4% in peso della FORSU con differenze tangibili a livello regionale.
Tra le categorie merceologiche della frazione cellulosica individuate durante le analisi svolte dai Consorzi, i manufatti cellulosici ritrovati nella frazione umida sono stati classificati in imballaggi in cartone ondulato, imballaggi in cartone teso, altri imballaggi, carta grafica, altra carta (tissue ecc.). Tra i materiali a prevalenza cellulosica, ma non compostabili, è stata registrata la presenza del cartone per bevande. 

I risultati ottenuti dimostrano come le varie tipologie di carta possano considerarsi, data la degradabilità intrinseca, una matrice carboniosa idonea al processo di compostaggio, fatta eccezione del cartone per bevande che essendo un poliaccoppiato - cellulosa (ca. 80%) plastica e alluminio – non può essere recuperato attraverso il compostaggio.  
Lo sviluppo di materiali di imballaggio e di specifici imballaggi che abbiano caratteristiche di biodegradabilità e compostabilità secondo la norma tecnica europea UNI EN 13432:2002, risulta quindi un elemento strategico per la gestione dei rifiuti cellulosici in sinergia con quelli organici.
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