Lunedì 1 marzo il Gruppo di Lavoro Recupero e Riciclo del Kyoto Club ha presentato al Parlamento Europeo la ricerca “Il Riciclo Ecoefficiente”. Si è trattato del terzo appuntamento, dopo le presentazioni al Senato della Repubblica dell’ottobre 2008 e al MISE del dicembre 2009. Tra i promotori della ricerca erano presenti Cial, Comieco e Corepla, oltre naturalmente a Kyoto Club.

Carlo Montalbetti, coordinatore del Gruppo di Lavoro, ha aperto i lavori introducendo le tematiche e i possibili interventi e le misure adottabili a livello europeo per sostenere e incentivare il sistema industriale del riciclo e del recupero, evidenziando come si sia in presenza di un comparto che negli ultimi anni, sia in Italia che in Europa, è cresciuto a ritmi superiori a quelli dei settori produttivi tradizionali.
Duccio Bianchi, autore della ricerca, ha poi presentato i risultati della ricerca che sono stati successivamente dibattuti nel Forum moderato da Sergio Andreis, cui sono intervenuti Jakub Wejchert, rappresentante della Direzione generale Ambiente della Commissione europea; Monica Frassoni, Presidente del Partito europeo dei Verdi; Cesare Spreafico, Presidente EPRO, l’associazione  europea delle organizzazioni  del recupero e riciclo della plastica; gli europarlamentari Vittorio Prodi e Salvatore Tatarella, membri della commissione ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare del PE.
Nel dibattito Monica Frassoni e l’On. Tatarella hanno manifestato il loro consenso a forme di incentivo al settore del riciclo, in particolar modo in riferimento alla valorizzazione economica delle riduzioni delle emissioni climalteranti. L’On. Prodi, nel suo intervento, ha posto l’attenzione sulla scarsità delle risorse e sulla necessità di un maggior riciclo e recupero soprattutto dei materiali scarsamente presenti in natura ma di frequente utilizzo come è il caso, ad es., di alcuni metalli. Ha inoltre affermato che un'azione decisa sul clima non rappresenta solo un costo, ma costituisce una grande opportunità, anche di rilancio economico e occupazionale. Particolare apprezzamento verso gli indicatori di scenario assunti nella ricerca è stato espresso da Jakub Wejchert che ha illustrato la posizione della DG Ambiente ed in particolare le tematiche su cui è al momento impegnata come l’orientamento ad una società del riciclo nell’ottica di una semplificazione normativa e di un rafforzamento dei mercati delle materie prime seconde.  Cesare Spreafico ha sottolineato infine l’importanza di interventi di consolidamento del mercato delle materie prime seconde soprattutto a seguito della recente crisi economica ed ha riportato una serie di misure promosse a livello euopeo in tal senso. Nel complesso, sia i rappresentanti della Commissione che i parlamentari hanno manifestato disponibilità a considerare meccanismi di premialità dei minori carichi ambientali derivanti dalla produzione di materie provenienti dai sistemi di riciclo e recupero.

Presenti in sala, fra gli altri, anche rappresentanti di organizzazioni europee delle industrie cartarie, dell’alluminio e della plastica (CEPI, FEFCO, EAA, EuPC, EuPR, NOVAMONT). E’ inoltre intervenuta una rappresentante della Direzione generale Imprese e Industria della Commissione europea, Maria Gafo-Gomez, che ha manifestato l’interesse della Direzione ad approfondire le tematiche dello studio.
Il notevole interesse per i risultati della ricerca sia in chiave economica che sotto il profilo energetico e ambientale, può sicuramente condurre ad una fattiva collaborazione del Gruppo di Lavoro con i rappresentanti della Direzione generale Ambiente e della Direzione generale Imprese e Industria e con i parlamentari europei, soprattutto nell’ottica di un aggiornamento della ricerca stessa e della sua condivisione con gli stakeholders europei.
Per informazioni: www.ricicloecoefficiente.it

I contenuti dell'incontro di Bruxelles sono stati oggetto di un'interrogazione parlamentare  presentata il 3 marzo scorso al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro dell'economia e delle finanze:
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