Terzo incontro Designer for a good future

dal 15/05/2012 06h
al 15/05/2012 08h

  • Appartamento Lago | Via Brera, 30 Milano | dalle 18.30 alle 20.30

Dopo gli incontri a THE HUB Milano e Design Library, la prossima tappa degli INSPIRING TALKS di Milano Green dedicati al design è in Via Brera 30, all’Appartamento Lago (sopra al Bar Jamaica, basta suonare il campanello), il prossimo martedì 15 maggio, dalle 18.30. Community lab di ri-progettazione dei desideri: OGGETTI SECONDO NATURA, la natura come fattore-chiave nel design di arredi e di accessori. Come sempre in collaborazione con COMIECO e, per questo appuntamento, con Lago SPA.

L’incontro sarà animato da Fabrizia Zorzenon, Giacomo Ferrari, Tommaso Ceschi, Massimo Duroni, Alessandro Garlandini e Andrea Brugnera.
Con il supporto della loro riflessione, esploreremo una visione del design di prodotto come opportunità capace di offrirci, oltre alla funzionalità, l’immagine riflessa di un’aspirazione al cambiamento negli stili di vita. Per ripensare gli oggetti del nostro quotidiano restituendoci il rapporto con i nostri bisogni reali e la possibilità di coniugare questi bisogni con il rispetto della natura e dell’ambiente. Dicendo no agli sprechi e sì a una creatività a misura di tutti.


Ingresso libero con posti limitati - confermare la partecipazione a staff@milanogreen.com

 

Chi sono i designers e gli architetti che animeranno il TALK?

Fabrizia Zorzenon,  figlia di uno scenografo, esprime una  formazione culturale fatta di conoscenze tramandate ed esperienze vissute. Da un lato la passione trasmessa dalla famiglia per la scenografia, il teatro e il piacere per l’exhibition design e il mondo dell’effimero. Dall’altro un crescente interesse per il tema dell’architettura strutturale e per le lezioni di alcuni grandi maestri del Novecento, fra i quali Eduardo Torroja e Jorg Schlaich. Un interesse, questo, coltivato soprattutto all’università, a Venezia prima e a Berlino poi. La sua formazione si contraddistingue dunque per una continua oscillazione tra discipline apparentemente distanti e trova oggi soluzione in un modo di progettare e concepire l’architettura come materia modellata secondo le leggi della natura e in grado, in quanto tale, di risuonare nell’essere umano cogliendone soprattutto il suo lato emotivo ed esperienziale. Seguendo questa visione, nel 2010 Fabrizia fonda Officina 1159, laboratorio creativo di design e architettura temporanea impegnato nella progettazione e realizzazione di allestimenti espositivi nei quali struttura ed emozione diventano un unicum. In questo laboratorio nasce nel 2011 IMISS COLLECTION, collezione di mobili e complementi d’arredo in cartone ondulato riciclato la cui logica progettuale rivela la profonda affinità con un percorso di ricerca ricco d’intrecci e contaminazioni.

Giacomo Ferrari, è fondatore di PackDesign con Marta Mazzolani e Mattia Sola. L’idea alla base di PackDesign nasce nel 2008 proprio da un’intuizione di Giacomo:  per catering, take-away, florovivaismo e cosmesi solo imballaggi in carta riciclata, costruiti a partire da un unico foglio opportunamente piegato. Una scelta che si traduce in vantaggi ecologici ed economici: si usa un solo materiale e si elimina l’incollaggio dal ciclo produttivo. Anche le operazioni di trasporto e stoccaggio diventano così più facili e meno dispendiose.

Tommaso Ceschi, tceschi.wordpress.com, crede fermamente che oggi il principale compito del designer sia quello di trasferire nel quotidiano le straordinarie opportunità offerte dalla ricerca e dall’innovazione,  comunicando il cambiamento verso stili di vita eco-sostenibili in atto nel nostro mondo. Per Tommaso, un buon designer deve riuscire ad avvicinarsi al cuore della gente con oggetti innovativi dal punto di vista tecnologico, ma anche semplici, smart, friendly, facili da comprendere, attraenti e accessibili dal punto di vista economico.

Massimo Duroni, architetto, ha insegnato all’ ISAD Approccio Creativo Trasversale, al Politecnico di Milano Prodotto Arredo e Progettazione d’Interni. Docente di Shop Design all’Istituto Europeo del Design. Sperimenta sistemi di riscaldamento/raffrescamento e impiantistica solare, ha fatto numerose ricerche sull’uso innovativo dei materiali tradizionali in edilizia e nella produzione d’arredi. Stages in Svezia, Germania (bionic design), Estonia (wood design), Grecia (ecological buildings), Belgio (energy saving lamps), Francia (dreams builders) Olanda (video clips). Co-fondatore dello studio di bioarchitettura Archimondo dal 1993. Ha disegnato oggettistica da regalo, elementi di arredo e complemento. Scultore concettuale diploma d’onore al Premio Arte 2000 una sua opera è esposta all’Università d’Arte di Tallin. Fondatore di Blue Wall design azienda che produce e distribuisce oggetti a basso impatto ambientale. Ha partecipato, ed in buona parte allestito, a più di 70 mostre d’arte e di design in vari Paesi europei.

Alessandro Garlandini, anima insieme ad altri designers e ricercatori  ilVespaio, laboratorio creativo per la comunicazione socialmente utile e la progettazione di merchandising customizzato a basso impatto ambientale. Alessandro, con il suo gruppo di lavoro, progetta con materiali riciclati o scarti di produzione e veicola messaggi sociali e ambientali per sensibilizzare i consumatori. Si rivolge ad aziende che vogliono aumentare il valore intangibile del proprio marchio attraverso soluzioni alternative per lo smaltimento dei rifiuti. Propone idee a organizzatori di grandi eventi per contribuire a contenere il loro impatto sull’ambiente e sensibilizzare i cittadini ai problemi ambientali.

Andrea Brugnera,  industrial designer, ha sviluppato nel tempo un particolare interesse per una progettazione attenta ai valori della sostenibilità e, lungo questo percorso, per il materiale cartone. Propone   un’idea di design ecologico da cui nascono prodotti e allestimenti, fino alle realizzazioni di una cucina e una stanza giochi per bambini interamente in cartone. In particolare Qu Family, famiglia di arredi in cartone alveolare costituita da forme uguali sovrapposte che, in funzione dell’altezza (numero di strati), diventano sgabelli, sedute, comodini, tavolini da caffè, poggiapiedi o elementi d’arredo.



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